Mondiali 2026, allerta per gli attacchi con i droni: già intercettati trecento velivoli

I trasgressori rischiano multe fino a 100 mila dollari

problemi principali per il Mondiale nordamericano arrivano dal cielo. Non si tratta solo delle tempeste che rischiano di dilatare la durata delle partite, ma anche dei droni che sorvolano gli stadi. Le autorità hanno imposto una politica di zero tolleranza attorno agli impianti e finora sono stati intercettati oltre 300 velivoli. Nei giorni delle partite è vietato farli alzare entro un raggio di cinque chilometri dagli stadi e fino a un’altitudine di 1000 metri. I trasgressori rischiano multe fino a 100 mila dollari, la confisca del drone e incriminazioni penali. Se le conseguenze non fossero sufficienti come deterrente, gli appassionati dovrebbero saper che gli strumenti per proteggere lo spazio aereo sono molteplici, dai disturbatori di segnale ai rilevatori per localizzare veicoli e pilota fino a lanciatori di reti per catturare i droni.
L’Fbi ha comunque rassicurato sul fatto che non ci sono state minacce concrete per il torneo, tuttavia restano una delle preoccupazioni principali in fatto di sicurezza a causa del loro potenziale uso contro i tifosi

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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