Sotto di un gol firmato Gordon, l’Albiceleste ribalta i Tre Leoni nel finale ad Atlanta. Doppietta di assist per uno strepitoso Messi, decidono Enzo Fernandez e Lautaro Martinez. Domenica l’ultimo atto contro le Furie Rosse.
Sarà Spagna-Argentina la finalissima del Mondiale 2026. L’Albiceleste stacca il pass per l’ultimo atto superando l’Inghilterra per 2-1 al termine di una semifinale vietata ai deboli di cuore al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Sotto di una rete a poco più di dieci minuti dalla fine, i Campioni del Mondo in carica rimontano i Tre Leoni grazie alla classe immensa di Lionel Messi — autore di due assist capolavoro — e alle firme di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez. Domenica 19 luglio, al New York New Jersey Stadium di East Rutherford, andrà in scena la sfida totale tra i re del mondo e i Campioni d’Europa della Spagna.
Battaglia ad Atlanta: Kane inventa, James spaventa il “Dibu”
L’atmosfera ad Atlanta è elettrica, d’altronde la rivalità tra queste due nazionali fa parte della storia stessa del calcio. Il primo tempo rispecchia pienamente le attese sul piano del temperamento: l’Argentina ringhia su ogni pallone con un’aggressività feroce, ma gli uomini di Thomas Tuchel non si tirano indietro nei duelli corpo a corpo.
La manovra fatica a decollare da ambo le parti. Per sbloccare la situazione, Harry Kane decide di abbassarsi sulla linea dei centrocampisti, vestendo i panni del quarterback per innescare la velocità degli esterni inglesi. La prima vera occasione per l’Inghilterra arriva su calcio piazzato, con un tracciante di Reece James disinnescato dall’attento “Dibu” Martinez. Dall’altra parte, ci pensa il solito Messi ad accendere la luce: una serpentina d’autore in mezzo a tre maglie bianche, interrotta solo dal fallo di Anderson, fa sobbalzare i tifosi sudamericani. La prima frazione si chiude a reti bianche, nonostante un brivido finale causato da un siluro dalla distanza di Enzo Fernandez.
Gordon illude l’Inghilterra, la difesa inglese fa muro
La ripresa si apre subito con un brivido per i britannici: Julian Alvarez spara un destro velenoso, ma Pickford risponde presente. Al 55′, l’improvviso vantaggio dei Tre Leoni: lancio lungo dalle retrovie di Kane, sponda intelligente per Rogers che disegna un cross perfetto sul secondo palo; Anthony Gordon brucia Molina sullo scatto e insacca l’1-0, facendo esplodere la sponda inglese dello stadio.
La reazione dell’Argentina è rabbiosa. Scaloni ridisegna i suoi e si gioca la carta del peso offensivo. L’Albiceleste sfiora il pareggio a più riprese: prima il terzino Spence compie un miracolo in scivolata su Giuliano Simeone lanciato a rete, poi Stones mura Tagliafico a colpo sicuro. Al 66′ è l’italiano Nico Gonzalez, appena entrato, a svettare imperioso su cross di Messi, ma Pickford compie un vero e proprio miracolo respingendo l’inzuccata sulla linea di porta. La sfortuna sembra accanirsi sui sudamericani al 76′, quando il montante dice di no a un grande inserimento di Alexis Mac Allister.
Messi illumina, Enzo e Lautaro firmano il sorpasso
L’assedio argentino si fa totale negli ultimi dieci minuti. Al minuto 81 fa il suo ingresso in campo il capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, mossa che si rivelerà decisiva. La diga inglese crolla ufficialmente all’85’: Messi controlla sulla trequarti e serve un pallone perfetto per Enzo Fernandez, il quale scarica un destro terrificante da fuori area che non lascia scampo a Pickford. È l’1-1.
L’Argentina non vuole i tempi supplementari e continua a spingere. Al 92′, l’episodio che decide il match e scrive la storia: Mac Allister colpisce il secondo legno della sua partita, la sfera carambola sui piedi di Messi che, con una freddezza glaciale, raccoglie e serve l’assist decisivo per Lautaro Martinez. Il Toro non trema, gonfia la rete per il 2-1 e manda in estasi un popolo intero.
L’Inghilterra crolla a un passo dal traguardo. L’Argentina vola a New York per difendere il titolo mondiale contro la Spagna di Lamine Yamal.
Il Tabellino di Inghilterra-Argentina 1-2
INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; James (82’ O’Reilly), Stones (96’ Rashford), Guehi, Spence (96’ Toney); Anderson, Rice (82’ Burn); Rogers, Bellingham, Gordon (72’ Konsa); Kane. CT: Tuchel.
ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez; Molina (73’ Montiel), Romero, L. Martinez (73’ Otamendi), Tagliafico (81’ Lautaro); Giuliano Simeone (73’ de Paul), Paredes (64’ Nico Gonzalez), Enzo Fernandez, Mac Allister; Messi, Alvarez. CT: Scaloni.
Arbitro: Elfath I. (Usa)
Marcatori: 55’ Gordon (I), 85’ Enzo Fernandez (A), 92’ Lautaro Martinez (A)
Ammoniti: Anderson (I), L. Martinez (A), Romero (A), de Paul (A)