“Adesso sto bene e sono molto sereno, aver fatto due splendide annate mi ha riempito di grande gioia e di grande soddisfazione e mi ha dato molto a livello umano. Napoli mi ha dato tantissimo“. Così Antonio Conte, ospite negli studi di Dazn per la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, torna sul suo addio al Napoli. “Adesso sono molto tranquillo, mi sto godendo la famiglia e le vacanze. Sono uno che quando lavora spende tantissimo a livello energetico, e mi rendo conto che a volte ho bisogno di recuperare”, ha aggiunto.
“Sono molto contento di quello che sono stati questi due anni a Napoli e di poter riposare e vedere calcio – ha detto ancora Conte – in attesa di eventuali situazioni e sviluppi durante l’anno”… Poi a proposito della finale Mondiale: “Le quattro squadre arrivate alle fasi finali sono quelle che pensavo, stiamo parlando di squadre molto forti. La Spagna è quella che si avvicina di più a una squadra di club”. “Scaloni mi ha sorpreso perché è molto a bravo a creare empatia. È una squadra che gioca per il popolo, credo che Scaloni se la stia godendo. Anche de La Fuente lo vedo sereno e rilassato. Forse l’Argentina sente un po’ di pressione in più rispetto alla Spagna”, ha aggiunto.
“Tuchel? Il suo percorso io lo valuto positivamente, potevano sicuramente essere loro a giocare la finale. Dispiace perché ti rendi conto di come un allenatore a volte può spostare gli equilibri. Io lo conosco, Tuchel non è un difensivista, è bravissimo, ma noi durante la partita mandiamo dei messaggi in ogni momento e non penso che con quella sostituzione volesse mandare un messaggio difensivo, ma la squadra l’ha interpretato così. È successa una cosa veramente strana, dispiace perché poi le critiche sono state tante. Lui non è assolutamente un difensivista, ma la pressione con le nazionali è tantissima e si fa sentire”.