LA PARTITA – Prima vittoria per il Napoli di Allegri, 2-0 contro la Carrarese

Gli Azzurri si rifanno dopo il ko rimediato nel primo test contro l’Arezzo: in gol l’attaccante danese e il brasiliano

Max Allegri conquista la sua prima vittoria da allenatore del Napoli. I partenopei battono infatti 2-0 la Carrarese a Dimaro in amichevole e si riscattano così dopo la sconfitta rimediata pochi giorni fa nel primo test contro l’Arezzo. Ci pensano la rete di Hojlund e il rigore di Giovane a piegare la squadra di Serie B già nel primo tempo, mentre da monitorare sono le condizioni di Vergara: fresco di rinnovo fino al 2031, l’italiano lascia il campo per problemi a un ginocchio. 

LA PARTITA

Dopo il ko contro l’Arezzo, il Napoli torna in campo alla SKI.IT Arena di Carciato per la seconda amichevole in programma nel suo ritiro a Dimaro, ovvero la sfida alla Carrarese. Allegri si affida inizialmente a un 4-3-3 formato da Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Marianucci, Spinazzola, Anguissa, Lobotka, Vergara (fresco di rinnovo fino al 2031), Politano, Hojlund e Giovane: indisponibili invece Milinkovic-Savic (febbre), Lindstrom (gestione dei carichi), Gutierrez e Alisson Santos (entrambi affaticamento). Il primo ad accendersi al 9’ è Politano, il cui tiro si infrange sulla traversa, con Abiuso che risponde pochi secondi più tardi per i toscani: anche la sua conclusione trova però la respinta del palo. A sbloccare il match al 23’ è allora Hojlund per il Napoli: il danese deve solo spingere la palla in rete dopo un’azione confezionata dal duo Giovane-Vergara. Come già accaduto contro l’Arezzo, Vergara si conquista poi un altro calcio rigore al 44’: a realizzare dagli undici metri è Giovane, che porta così gli Azzurri sul 2-0. In avvio di secondo tempo Allegri inserisce quindi Mazzocchi e Rafa Marin, con Meret che si prende poi i riflettori con una bella parata su Cissé. Il portiere partenopeo lascia poi spazio a Contini, seguito sul terreno di gioco anche da Obaretin, Prisco, Pereyra, Folorunsho, Baridò, Garofalo e Cheddira. Il Napoli esaurisce così gli uomini di movimento da inserire ed è quindi costretto a chiudere con un uomo in meno gli ultimi dieci minuti di partita: Vergara esce infatti per un problema al ginocchio sinistro, su cui viene applicato del ghiaccio. La superiorità numerica non basta però alla Carrarese per cambiare il risultato: al triplice fischio è 2-0.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Meret (25’ s.t. Contini); Di Lorenzo (21’ s.t. Garofalo), Rrahmani (21’ s.t. Obaretin), Marianucci (1’ s.t. Rafa Marin), Spinazzola (1’ s.t. Mazzocchi); Anguissa (21’ s.t. Folorunsho), Lobotka (21’ s.t. Prisco), Vergara; Politano (21’ s.t. Baridò), Hojlund (21’ s.t. Pereyra), Giovane (21’ s.t. Cheddira). A disp.: Contini, Pugliese, Garofalo, Cheddira, Rafa Marin, Barido, Folorunsho, Obaretin, Mazzocchi, Rao, Pereyra, Prisco. All.: Allegri

CARRARESE (3-5-2): Bleve (1’ s.t. Garofani); Cianti, Oliana (35’ s.t. Salamon), Ruggeri (21’ s.t. Romani); Zanon (21’ s.t. Guercio), Rubino (21’ s.t. Liberati), Khafi (1’ s.t. Schiavi), Parlanti (1’ s.t. Pinelli), Belloni (10’ s.t. Imperiale); Cissé (21’ s.t. Baroncelli), Abiuso (1’ s.t. Finotto). A disp.: Garofani, Bencaster, Fiorillo, Imperiale, Salamon, Schiavi, Liberati, Finotto, Romani, Ravecca, Romagnoli, Pinelli, Baroncelli, Guercio, Marconi. All.: Cioffi

MARCATORI: 23’ p.t. Hojlund (Na), 45’ Giovane su rig. (Na)

ARBITRO: Terribile di Bassano del Grappa. Guardalinee: Callovi e Liotta. Quarto uomo: Catalani. 

NOTE: spettatori 1.800. Recupero: 1’ p.t., 2’ st

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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