La diplomazia dell’attesa finisce in farsa: il Napoli di De Laurentiis e Manna rischia il blackout

C’è un confine molto sottile tra la prudenza strategica e l’arroganza gestionale, e la dirigenza del Calcio Napoli sembra averlo valicato senza alcun freno. La storia, purtroppo per i tifosi azzurri, si ripete con una puntualità quasi grottesca: si individua il talento, si incassa il gradimento del calciatore, si trova l’accordo teorico e poi… ci si addormenta sugli allori, convinti che il mondo del calcio ruoti attorno ai propri comodi e ai propri tempi burocratici.

Le recenti indiscrezioni rilanciate da Il Mattino riguardo alle trattative per Costantino Favasuli ed Exequiel Zeballos non rappresentano un semplice incidente di percorso, bensì l’ennesimo sintomo di una miopia operativa che porta le firme congiunte del presidente Aurelio De Laurentiis e del direttore sportivo Giovanni Manna.

Bloccare i giocatori per poi lasciarli nel limbo dell’attesa indefinita è una strategia che sfiora il dilettantismo nell’era del calcio globale. Credere che il terzino del Catanzaro rimanga a fissare il telefono mentre lo Sporting Lisbona mette sul piatto cifre concrete e progetti europei, o pretendere che una promessa come Zeballos congelando le proprie ambizioni attenda il benestare azzurro mentre il Celta Vigo affonda il colpo, è il perfetto ritratto dell’autosufficienza tossica che attanaglia la gestione societaria.

Manna, chiamato per portare freschezza e tempestività nelle operazioni di mercato, sembra già essersi adeguato ai ritmi lumaca impostati dal presidente, trasformandosi nell’ennesimo esecutore di un logorante e controproducente stallo negoziale. Si temporeggia, si limano i dettagli fino all’esasperazione, ci si fa forti di intese verbali che nel mercato moderno non valgono nemmeno la carta su cui non sono mai state scritte. E intanto i competitor internazionali – club con idee chiare e liquidità pronta – ringraziano e passano all’incasso.

Se perdere un obiettivo può essere una fatalità, rischiare di farsi soffiare contemporaneamente due profili già “in pugno” è un’incapacità strategica intollerabile per una piazza che ambisce ai vertici. De Laurentiis e Manna continuano a giocare d’azzardo sulla pelle della rosa e sulla pazienza di una piazza che non può più accettare questo perenne teatrino del rilancio mancato e dell’occasione sprecata.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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