Allegri sprona il Napoli prima del Como: «L’emozione del debutto al Maradona, la Champions e il mercato»

Alla vigilia del debutto casalingo allo stadio Maradona contro il Como, il tecnico del Napoli Massimiliano Allegri ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulla condizione della squadra, sull’impatto emotivo della prima gara davanti al proprio pubblico e sugli ultimi scampoli di calciomercato. Di seguito, i passaggi principali del confronto tra l’allenatore azzurro e la stampa.


Quali sono le sensazioni alla vigilia di questo debutto casalingo e che tipo di prestazione si aspetta rispetto alla gara di Genova?

«Domani sarà la prima partita in casa, quindi c’è grande emozione nell’andare a giocare nel nostro stadio con i nostri tifosi. Affrontiamo un Como che ha fatto cose straordinarie, qualificandosi in Champions, ben organizzato e con buona tecnica. Servirà una gara di grande intelligenza e pazienza, considerando che ad inizio stagione e con questo caldo la condizione non può essere ancora ottimale.»

Ci dobbiamo aspettare novità di formazione rispetto a Marassi, magari confermando dal 1′ il 4-2-3-1 visto nel secondo tempo?

«Deciderò soltanto la mattina della partita. A Genova la squadra è riuscita a vincere inserendo elementi come De Bruyne e Vergara, ma ogni gara fa storia a sé. Bisogna essere bravi a interpretare le varie fasi e i momenti che si presentano nell’arco dei novanta minuti.»

Che ne pensa delle nuove disposizioni sugli arbitri e del tentativo di aumentare il tempo effettivo di gioco?

«Ci sono stati miglioramenti evidenti, come la regola dei 5 secondi per il fallo laterale e 7 per il calcio d’angolo, utili ad aumentare il tempo effettivo a beneficio dello spettacolo. Il calcio resta comunque uno sport di contatto e di contrasti, non dobbiamo snaturarne la vera essenza.»

Si aspetta altri interventi dal calciomercato negli ultimi giorni di trattative?

«Sono ampiamente contento della rosa a disposizione. Abbiamo anche problemi legati alle liste UEFA e di campionato, quindi inserire calciatori che non alzino ulteriormente il livello tecnico non avrebbe senso. Chi è entrato bene come Lang o chi deve ritrovare la forma come Neres stanno lavorando sodo, mentre i nuovi arrivati avranno bisogno del tempo necessario per integrarsi al meglio.»

Un commento sul sorteggio di Champions League e sull’avvio di calendario così impegnativo?

«In Europa ormai non esistono più partite semplici o squadre materasso, sono tutte compagini organizzate e fisiche. Esordiremo contro l’Arsenal ed è il tipo di sfide che tutti vogliono giocare. Tuttavia, la priorità adesso è solo ed esclusivamente il Como, poi ci concentreremo sull’Inter.»

Cosa ne pensa delle parole di stima di Cesc Fàbregas e della sfida tattica con l’allenatore comasco?

«Quel che succede in campo o a bordo campo dettato dalla tensione finisce lì. Domani non è una sfida Allegri contro Fàbregas, ma Napoli contro Como. Fàbregas è un giovane tecnico di grande prospettiva che sta dimostrando il suo valore, ma la concentrazione resta sull’obiettivo di squadra.»


Massimiliano Allegri traccia la rotta con il suo consueto pragmatismo: lucidità tattica, gestione dei ritmi stagionali e nessuna distrazione legata alle voci di mercato. Per il Napoli, l’esordio al Maradona rappresenta il primo vero test probante per saggiare le ambizioni di vertice e dare continuità al successo dell’esordio.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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