EDITORIALE – Ancora una sconfitta per gli azzurri e sono tre di seguito, Allegri preoccupato

Editoriale post Champions. Ieri sera,  nella prima della maggiore competizione continentale per club, è arrivata la terza sconfitta di fila del Napoli; un ko che,alla vigilia ci poteva stare, vista l’avversari che è una   super corazzata L’ Arsenal,  tuttavia, ha espugnato il Maradona, grazie soltanto ad una magia dell’attaccante Odegaard, autore di un tiro da fuori che ha accarezzato il palo interno e poi è andato alle spalle di Meret,che nulla poteva fare in questa circostanza. Gli azzurri, però, come con ‘Inter, non meritavano di perdere, avendo fornito una prestazione molto combattiva e di carattere. La gara è stata decisa, come spesso accade,  da un  colpo di genio di un fuoriclasse vero, che non ha perdonato, quando gli è capitata l’occasione di battere a rete indisturbato.  D’altronde, conoscevamo bene la superiorità degli inglesi vice campioni d’Europa.  Ora il Napoli deve guardare avanti, pur essendo anche in questa stagione,  preda dei maledetti infortuni; dopo Buongiorno, Marianucci, Mc Tominay e Anguissa,  ieri hanno dovuto lasciare il campo anzitempo Meret e Alisson Santos. Doveva essere la notte di De Bruyne ma il belga non è  stato all’altezza del suo standar naturale, essendo sembrato  molto giù di tono. Buone, invece,  le prestazioni di Rafa Marin e Gilmour, emtrambi all’esordio stagionale  in Champions.Apprezzabile pure  il debutto assoluto nella competizione continentale del neo acquisto Favasuli, subentrato in corso d’opera. Molto confusionario e scarso di idee, viceversa,  il brasiliano Alisson, il quale, finchè è rimato in campo, prima di infortunarsi,  era apparso il fantasma di sè stesso.Per il momento l’esterno non è ai livelli dell’anno scorso. Capisco la delusione dei tifosi partenopei sugli spalti ma pensare sotanto di  insultare il presidente, senza sostenere la squadra in un match così difficile, in cui serviva la carica del pubblico, è stato,  veramente un comportamento inquakificabile. Sconcertati da questo atteggiamento i 1500 sostenitori dei Guinners, preseni a Fuorigrotta. Naturalmente i prossimi due incontri, prima della lunga pausa, contro il Bologna in casa e con la Fiorentina, in trasferta, dovranno segnare un’inversione di tendenza per provare a gudagnare il terreno perduto a causa della doppia batosta subita nele ultime due gare di campionato. Occorre senza se e senza ma tornare al successo contro i felsinei, altrimenti potrebbe prospettrasi una crisi assai profonda, dove il primo a rischiare sarebbe Max Allegri. Ma non ci voglio neanche pensare.

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