Editoriale del Lunedì. Il Napoli, ieri, al Maradona, era obbligato a vincere e di riffa o di raffa, finalmente, dopo tre sconfitte di fila, è riuscito nell’intento di battere il Bologna, sceso a Fuorigrotta solo per difendersi. Il risultato era importantissimo, a prescindere dalla prestazione, che ha visto gli azzurri dominare i felsinei in lungo ed in largo, senza, però, esprimere un gioco spumeggiante ed incisivo. Ce n’è voluto per scardinare la retoguardia degli emiliani e la rete al minuto 66, di Lobotka, non avvezzo al gol, su assist di Favasuli è stata, per Max Allegri, una vera liberazione dall’incubo di uno 0 a 0. A propsito del giovanissimo talento ex Catanzaro, quando è entrato ha cambiato totalmente la gara, offrendo non solo l’assist vincente ma anche giocate da vero campionicino. Merito a Manna che si è accorto subito delle enormi qualità di questo giocatore che, a mio modesto parere, ne farà di strada. Questa volta, i cambi del tecnico toscano sono stati azzeccatissimi. Lang e Favasuli hanno saputo dare la scossa giusta alla squadra che si è così riversata nelle trequarti campo, assediando il pacchetto arretrato dei felsinei, che non hanno prodotto nulla se non la rete annullata, nei primi minuti di gioco, per fuorigioco di qualche centimetro, un pò la stessa situazione del gol di Lobotka col Como, che avrebbe portato al 2 a 2. Le regole del calcio sono queste ed occorre rispettarle. Malgrado il successo, i partenopei sono stati troppo leziosi in avanti con tanti passaggetti e senza tirare spesso in porta. Si tratta di una pecca da non sottovalutare, infatti, per vincere bissogna tirare in porta e non accanirsi in passaggi continui e prevedibili all’altezza dell’area di rigore avversaria. Unn’altra mossa giusta di Allegri è stata quella di avanzare De Bruyne dietro Hojlund, il belga, assieme a Favasuli ha gudagnato la palma di migliore in campo, buone anche le gare di Lobotka, Gilmour e Lang. Mediocre,viceversa, la partita di Vergara, nettamente al di sotto del suo standard. Ora, prima della sosta, domenica il Napoli sarà ospite della Fiiorentina, rinata con il ritorno in panchina di Vanoli, all’ora di pranzo al Franchi, un’altra partita da prendere con le molle, anche in virtù dell’ora mattutina del match che, col caldo che ancora presiste piò essere un grosso handicap, ovviamente pure per i padroni di casa. Sarebbe stato meglio cominciare la gare delle 12,30 nel mese di ottobre ma la Lega, per esigenze televisive, per non dire economiche, non ci sente da questo orecchio.