Anguissa e Rrahmani hanno lasciato la nazionale: Frank ha salutato il Camerun a quasi 31 anni (li compirà il 16 novembre) mentre Amir ha detto addio al Kosovo, di cui era anche il capitano, a 32 anni compiuti a febbraio. La prima pausa dei campionati, insomma, sarà diversa per alcuni giocatori del Napoli. Già, mentre per altri segnerà l’inizio di un’ennesima parentesi di gloria: a dispetto dei 35 anni festeggiati a giugno negli Stati Uniti, nel corso del quarto Mondiale della sua straordinaria carriera, De Bruyne è intenzionato a proseguire l’esperienza con il Belgio. E sarà ancora lui il grande anfitrione del nuovo ciclo affidato all’ex centrocampista del Milan, Mark Van Bommel, nominato ct dopo l’addio di Rudi Garcia. KDB, una vera e propria leggenda del calcio belga, andrà oltre il sedicesimo anno con la nazionale: la sua grande storia è partita l’11 agosto 2010 a Turku, in Finlandia, con un’amichevole contro i padroni di casa, ed è arrivata fino ai quarti del Mondiale americano, persi con la Spagna per 2-1 allo stadio di Inglewood, contea di Los Angeles, California. De Bruyne ha collezionato in totale 124 presenze e 38 gol con il Belgio, giocando quattro volte la Coppa del Mondo (Brasile 2014, Russia 2018, Qatar 2022 e Canada, Messico, Usa 2026) e tre edizioni dell’Europeo (Francia 2016, Europa 2020 e Germania 2024). Il punto più alto del percorso è stato il bronzo mondiale conquistato in Russia nel 2018, battendo l’Inghilterra per 2-0 nella finale per il terzo posto. King Kev è stato tra i migliori della partita che il Napoli ha vinto domenica contro il Bologna al Maradona, dopo le due sconfitte con Como e Inter, e domenica prossima è candidato a ripartire dall’inizio contro la Fiorentina. Al Franchi, tra l’altro, ha già segnato un campionato fa su calcio di rigore.

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