Padovan a ruota libera sul Napoli: “Né gioco né guida, Allegri scelta azzardata”

Intervenuto ai microfoni di Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” condotta da Raffaele Auriemma, il giornalista Giancarlo Padovan ha tracciato un’analisi particolarmente severa e senza filtri sulla situazione attuale in casa azzurra, puntando il dito soprattutto sulla gestione tecnica e sulla costruzione della rosa.

Un intervento che parte da una premessa netta sul momento della squadra e sulle scelte della società: «Anche quest’anno ci sono tanti infortuni nel Napoli, troppi. Bisognerà aspettare quindi i rientri, ma questa squadra anche con il rientro degli infortunati non so se ritroverà il gioco. Questa squadra non ha gioco, non ha guida e sono un anti-allegriano per eccellenza per cui parlo a ruota libera. Allegri è stata una scelta azzardata, è uno che non vince più niente da anni. Il Napoli senza Conte e senza coppe ha vinto uno scudetto, il Milan di Allegri senza le coppe non è riuscito neanche a qualificarsi per la Champions e Allegri ha molte colpe».

Analizzando le ultime uscite di campionato, il giornalista fa una distinzione precisa tra le prestazioni offerte sul campo: «Passi la sconfitta contro il Como e per quella di Milano perché il Napoli non meritava di perdere contro l’Inter, ma la gara di domenica è stata desolante, soprattutto nel secondo tempo».

Un quadro critico che, secondo Padovan, impone correttivi immediati sia nello spogliatoio che in fase di riparazione: «Qui bisogna fare qualcosa di importante e secondo me Allegri lo ha capito perché ha esperienza. Cambierà, farà scelte precise e poi a gennaio si dovrà per forza di cose tornare sul mercato perché Lucca per me non può fare la riserva di Hojlund. Quest’ultimo gioca a 30 metri dai compagni e per questo segna poco, arriva stanco lì davanti. Allegri è un aziendalista, per i presidenti e per i direttori sportivi è un merito, ma farsi sentire almeno per il minimo indispensabile era necessario. E quindi, avere un difensore centrale, un centrocampista, un vice Hojlund era necessario. I punti persi finora dal Napoli sono tanti, ma la rosa è comunque buona».

In chiusura, il focus si sposta sulle criticità strutturali del gruppo e sul fattore atletico: «Ha solo un problema: è vecchia, forse la più vecchia della Serie A e questo non depone a favore dell’energia, della vitalità, della fame e poi gli infortuni hanno fatto il resto. Allegri credo sia arrabbiato perché non c’è “cazzima” in questo gruppo, non c’è rabbia, non c’è voglia. Ci sono partite che si vincono anche senza meritare, ma non è il caso del Napoli. La società potrebbe intervenire allungando i contratti a chi è in scadenza, se pensa siano ancora utili. Anguissa dovrebbe iniziare a giocare perché ogni volta che mette piede in campo si fa male».

Le parole di Padovan mettono a nudo i nodi principali di questo avvio di stagione azzurro: tra problemi d’identità tattica, una preparazione atletica condizionata dagli stop fisici e ritardi nelle alternative di mercato, la palla passa ora ad Allegri e alla società per invertire la rotta prima che il distacco dalle vertici diventi incolmabile.

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