Nel laboratorio tattico della sosta, dove gli allenatori ridisegnano la lavagna e i giornalisti fiutano il mutamento, le frequenze di Stile Tv rimandano scosse telluriche d’autore. Dagli studi di “Salite sulla giostra”, prende la parola Raffaele Auriemma, conduttore e sismografo degli umori azzurri. Nel mirino c’è la metamorfosi geometrica orchestrata da Massimiliano Allegri, pronto a sparigliare le carte al rientro in campo.
I rumors di spogliatoio raccontano di un cantiere aperto a Castel Volturno: che aria tira attorno alla lavagna tattica azzurra?
Mi è arrivata una notizia all’orecchio relativa al lavoro di Allegri in questi giorni. Mi risulta che potrebbe tornare con la difesa a 3. Sta facendo un lavoro con Beukema centrale di destra nella difesa a 3 composta da Beukema a destra, Rafa Marin a sinistra e Rrahmani il libero di questa difesa a tre. Il Napoli quindi si sta preparando a cambiare pelle, in questa sorta di 3-5-2.
Come si incastrano gli uomini sulle corsie esterne e nel cuore della cerniera di centrocampo?
Con Politano a destra, l’alternativa è Favasuli, sulla sinistra ci sono Spinazzola in via di recupero e Olivera mentre i due centrali sono Lobotka e Anguissa se dovesse essere recuperabile per la gara con il Frosinone altrimenti giocherà ancora Gilmour.
Davanti le soluzioni abbondano, ma è la ritrovata solidità difensiva il vero motore della svolta?
E davanti Neres con Hojlund o Vergara con Hojlund, o De Bruyne con Hojlund, o Lucca con Hojlund. Dal lavoro che sta facendo Allegri in questi giorni, il Napoli si sta preparando a disporsi con la difesa a 3 perché ormai Beukema è recuperato del tutto, è in panchina dalla gara con Genoa, ma sta bene perché quel problema che aveva sotto la pianta del piede è superato e dovrebbe essere riproponibile al 100%.
L’abito tre pezzi rispolverato da Allegri ha il sapore del pragmatismo d’antan. Se il campo confermerà l’intuizione, il Napoli si scoprirà camaleontico al momento giusto per la volata azzurra.