Allegri stanco delle critiche al Napoli: ma i tifosi chiedono gioco e risultati

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​Massimiliano Allegri pare abbia esaurito la pazienza di fronte al susseguirsi delle critiche e dei giudizi negativi sul suo Napoli. Tra le mura di Castel Volturno, approfittando della sosta per le nazionali, il tecnico toscano starebbe valutando un’abiura del 4-3-3 per cercare nuove formule tattiche ed evitare di restare imprigionato in vecchie certezze. Eppure, se dall’ambiente dello spogliatoio filtra insofferenza verso le polemiche, dal lato della tifoseria la percezione è esattamente speculare e opposta.
​Se l’allenatore si dice stanco dei processi sommari, andrebbe ricordato quanto la piazza azzurra sia a sua volta esausta. Non si tratta di un’avversione preconcetta, ma della diretta conseguenza di un’identità di gioco stentata, di uno spirito di squadra spesso rinunciatario e di un rullino di marcia ben lontano dalle aspettative della piazza. La tifoseria napoletana vive di passione autentica e, storicamente, sa riconoscere e premiare il merito: il malcontento non nasce mai dal nulla, ma è il termometro di ciò che la squadra esprime nei novanta minuti.
​Il rimedio, del resto, non risiede nei mugugni né nell’irritazione per le parole degli addetti ai lavori. L’unica risposta efficace resta quella fornita dal campo. Nel momento in cui la squadra inizierà a proporre un calcio credibile, a mostrare grinta e a raccogliere risultati continui, il clima attorno alla panchina cambierà radicalmente. I giudizi negativi lasceranno rapidamente il posto al sostegno incondizionato e all’entusiasmo, trasformando lo scetticismo in esaltazione. La palla, ora più che mai, passa alle scelte di Allegri e alla reazione del suo gruppo.
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