Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, ha dedicato il suo intervento alle discussioni che stanno accompagnando la lunga sosta del campionato, criticando il proliferare di ipotesi e suggerimenti sul Napoli.
«Il titolo è chiaro: “Sosta, baretto a cielo aperto”. Ci si ritrova davanti a improbabili suggerimenti di mercato. Li ho sentiti: compra questo, compra quello, bisogna prendere Tizio, Caio e Sempronio. Giocatori olandesi, sudafricani, russi, polacchi: chi più ne ha, più ne metta».
Dal mercato alla tattica, Alvino ha evidenziato come il periodo senza partite stia alimentando anche proposte di formazione e cambi di modulo che, a suo giudizio, spesso non tengono conto delle effettive risorse a disposizione di Massimiliano Allegri.
«Ci troviamo di fronte a moduli tattici assurdi che, tra l’altro, non considerano neanche i giocatori che oggi il Napoli ha in rosa e quelli che purtroppo non può utilizzare perché fermi ai box per infortunio».
A questo si aggiunge il dibattito sulle scelte individuali. «Non ne parliamo poi delle richieste insistenti per questo o quel giocatore da far scendere in campo. E poi c’è l’argomento fantasioso, quello che prevede stravolgimenti, centri sportivi, stadi, addirittura più di uno. Insomma, il repertorio è vasto».
Il punto più critico, secondo il commentatore, riguarda però il modo in cui queste discussioni vengono rilanciate in rete. La ripetizione delle stesse indiscrezioni e interpretazioni finisce, nella sua lettura, per trasformare argomenti molto diversi tra loro in un unico clima di confusione intorno alla squadra e alla società.
«C’è un problema: i social amplificano tutto questo. Fanno un continuo copia e incolla e diffondono, a macchia d’olio, questa vera e propria destabilizzazione».