Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, ha dedicato l’apertura al ritorno in gruppo di Scott McTominay, dopo il conseguimento dell’idoneità agonistica, rivolgendo un elogio allo staff sanitario del Napoli per la gestione del percorso di recupero.
«Qualcuno aveva detto che Scott non avrebbe rivisto il terreno di allenamento e quello di gioco prima di Natale. Altri si erano spinti addirittura a parlare di gennaio 2026. Il suo rapido recupero smentisce di fatto tutte queste previsioni pessimistiche».
Al centro dell’editoriale anche la scelta del trattamento medico adottato. Alvino ha attribuito un ruolo determinante alla tempestività dei sanitari azzurri e al ricorso a una procedura innovativa per il trattamento dell’aritmia.
«Il merito di questo straordinario recupero va alla prontezza dello staff medico del Napoli, che ha scelto di affidarsi alla rivoluzionaria tecnica della PFA, un’operazione all’avanguardia basata sull’elettroporazione».
Il commentatore si è quindi soffermato sulle caratteristiche della metodica, evidenziandone i vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali che utilizzano energia termica contribuendo a ridurre i tempi di degenza a pochissimi giorni.
Per Alvino, la vicenda di McTominay offre dunque l’occasione per riconoscere pubblicamente il lavoro dello staff sanitario del Napoli, spesso al centro delle critiche, e per sottolineare l’importanza delle competenze mediche nella gestione di situazioni delicate come quella affrontata dal centrocampista azzurro.