Ieri sera a Eindhoven, in Olanda, 180 tifosi del Napoli sono stati fermati ed espulsi prima della partita di Champions League contro il PSV Eindhoven. Le operazioni si sono svolte all’inizio della zona rossa istituita dal sindaco Jeroen Dijsselbloem, con l’obiettivo di prevenire eventuali disordini in città.
Tra gli espulsi ci sono anche tifosi in possesso di regolare biglietto. Come confermato dall’avvocato Emilio Coppola, “sono stati tutti interrogati e rilasciati con un divieto di tornare a Eindhoven”.
Sulla vicenda è intervenuto il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, che ha dichiarato su X (ex Twitter): “Sto seguendo il caso dei tifosi del Napoli fermati a Eindhoven per controlli prima della partita di stasera. L’Ambasciata all’Aja ha già inviato personale e sono presenti gli agenti della Digos italiana”. Tajani ha inoltre precisato che “la polizia olandese allontanerà i tifosi senza biglietto” e ha fornito il contatto dell’Ambasciata per ogni necessità.
La vicenda ha suscitato attenzione per la gestione dei tifosi stranieri negli eventi sportivi internazionali, evidenziando il delicato equilibrio tra sicurezza pubblica e diritto dei tifosi di assistere alle partite.