Editoriale – In meno di un mese si decide il destino degli azzurri

Editoriale. Dopodomani, contro la matricola ma solo di fatto, Frosinone, parte un mese in cui il Napoli è chiamato ad un autentico sforzo sovrumano , dovendo disputare,  fra  serie A e Champions League, nove gare in soli 27 giorni. Un tour de force che ci potrà dire dove può arrivare la formazione di Allegri, al momento, in piena emergenza, a causa dei tantissimi titolari assenti per infortunio. In questo periodo Max Allegri non potrà fare passi falsi, ne va della sua reputazione e quella della squadra che, sulla carta, risulta essere all’altezza dei campioni d’Italia, come dimostrato nel match di San Siro, dove ha perso soltanto per sfortuna ed episodi sfavorevoli. Se il Napoli avvesse vinto contro l’Inter, oggi parleremmo di tutt’altra cosa, con gli azzurri a dieci punti in classifica. Mc Tominay ha ricevuto, ieri pomeriggio, l’idoneità all’agonismo sportivo, per cui si sta allenando in gruppo. Contro i laziali potrebbe essere anche conocato, per fargli riassaporare il clima partita ma difficilmente sarebbe impiegato. La formazione partenopea dovrà affrontare sei match di campionato e tre di Champions, ogni tre giorni. Le avversarie, manco a dirlo, sono di grosso valore, infatti sul cammino di Allegri ci saranno Roma, Juve Lazio, tanto per citare le più temibili, e poi in coppa, in sequenza ci sarà il Villarreal in Spagna, quindi il Bodo Glòint a Fuorigrotta ed infine il Portto fuori casa. Dunque, il calendario del Napoli non consente pause, nè esperimenti. Nove gare di fila rappresentano, prima di tutto, saper gestire i calciatori che dovranno essere alternati, per una questione di energie. I partenopei, nonostante gli infortuni, non potranno non   rimanere competitivi in tutte le manifestazioni, cercando di non pagare dazio, con altri imprevisti di qualsiasi natura. Dopo l’8 novembre, giorno in cui sarà terminato il tour de force, sapremo molto di più sul futuro azzurro.

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