L’ULTIMO TANGO DI MESSI: L’ADDIO ALLA NAZIONALE TRA LACRIME E MAGIA

​Enrique Santos Discépolo definiva il tango come «un pensiero triste che si balla». Al Monumental di Buenos Aires, davanti a ottantacinquemila spettatori giunti da ogni angolo del pianeta, l’Argentina e Lionel Messi hanno danzato insieme per l’ultima volta. In un’atmosfera carica di malinconia e commozione, la Pulce ha salutato la maglia Albiceleste al termine del test amichevole vinto per 3-0 contro il Benin. Una serata speciale, segnata dal doloroso ricordo del padre Jorge, scomparso lo scorso agosto, la cui assenza ha accelerato la decisione del fuoriclasse di chiudere il proprio ciclo internazionale.
​L’emozione ha tradito il capitano nella prima frazione di gioco, caratterizzata da qualche errore insolito sotto porta e dallo sguardo commosso del commissario tecnico Lionel Scaloni, incapace di trattenere le lacrime a bordo campo. Il Benin, guidato in panchina dall’esperto Gernot Rohr e trascinato dalle giocate del trequartista Junior Olaitan, ha opposto una strenua resistenza, chiudendo il primo tempo a reti inviolate e impegnando in più occasioni il portiere Emiliano Martinez.
​Nella ripresa, tuttavia, la classe del dieci argentino ha preso il sopravvento. Messi ha prima servito ad Otamendi – anch’egli all’ultima apparizione con la selezione nazionale – il pallone del vantaggio, per poi propiziare il raddoppio firmato da Nico Paz con una conclusione a giro dal limite. Al minuto 71 è giunto il momento del sigillo personale: un calcio di rigore trasformato con precisione sotto l’incrocio dei pali, a coronamento di una prestazione che ha visto il capitano colpire anche un legno.
​La manifestazione di affetto del pubblico di Buenos Aires ha incorniciato un evento che è andato oltre il semplice gesto atletico. Tra spettacoli pirotecnici, coreografie celebrative e il dono simbolico consegnato prima del fischio d’inizio dal capitano africano Sessi D’Almeida, l’impianto capitolino si è stretto attorno al suo simbolo più rappresentativo. Si chiude così una traiettoria durata ventuno anni, scandita da 208 presenze, 126 reti e 67 assist: numeri che consegnano definitivamente Lionel Messi alla storia del calcio mondiale.

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui