Anguissa cerca la riscossa: leader silenzioso a Venezia e pronto al rientro col Bodø

L’infortunio alle spalle e i gesti da leader: la notte silenziosa del Penzo

Il popolo dei malintenzionati, sempre pronto ad associare i risentimenti muscolari alle rigidità contrattuali — con quell’invalicabile muro eretto sulla richiesta di rinnovo da 7 milioni di euro —, rischia di dover rivedere in fretta i propri teoremi. Frank Zambo Anguissa, pur restando a guardare nella trasferta di Venezia, ha inviato segnali di presenza e appartenenza che vanno oltre la semplice presenza in campo. Due dettagli, apparentemente marginali ma colti dall’occhio attento delle telecamere, ne raccontano l’atteggiamento: prima l’avvicinamento a Badiashile durante la sospensione per i fumogeni per dispensare consigli tattici in francese, mimando i movimenti di campo; poi la gestione quasi paterna di Noa Lang. Quando l’olandese ha compreso di essere stato scaldato per quasi trenta minuti senza poi fare il suo ingresso sul terreno di gioco, Anguissa lo ha preso per mano riaccompagnandolo in panchina, disinnescando sul nascere un potenziale malumore. Gesti da leader vero, di chi si sente pienamente partecipe della causa azzurra.

Il nodo contratto e il ritorno in campo: una risorsa vitale per Allegri

La sostanza, al netto delle vicende extra-campo, è che il Napoli non può fare a meno della fisicità e della geometria del suo numero 99. Sebbene la trattativa per il prolungamento viva una fase di stallo — con il rischio calcolato di arrivare a scadenza a giugno a fronte di un ingaggio attuale da oltre due milioni —, la priorità resta il rettangolo verde. Mancano due mesi e mezzo alla finestra invernale di mercato e perdere un elemento di questa caratura a parametro zero sarebbe un lusso che nessuno intende concedersi, a meno di offerte irrinunciabili a gennaio. Ma oggi ciò che conta è la ripartenza agonistica.

L’infortunio accusato a Firenze si è rivelato meno grave del previsto, tanto che contro il Bodø/Glimt il camerunense viaggia verso una candidatura da titolare. In vista dello scontro diretto con la Roma e per fronteggiare il dinamismo degli avversari europei, il ritorno di Anguissa rappresenta l’innesto di ossigeno puro per la mediana. Protagonista di due scudetti e pilastro nell’anno del Centenario, il centrocampista ha spazzato via le perplessità degli ultimi tempi: la voglia di esserci è intatta, ora la parola ripassa definitivamente al campo.

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