SALISCENDI AZZURRO: Hojlund devastante a Monza, Rrahmani risente di un’amnesia difensiva

Nella travolgente vittoria per 1-4 ottenuta dal Napoli sul campo del Monza, la rubrica “Saliscendi Azzurro” analizza i volti e le prestazioni che hanno caratterizzato il match in terra lombarda, tra conferme di alto livello e piccolissime sbavature individuali.

SALE: Rasmus Hojlund

È indiscutibilmente il migliore in campo della sfida del Brianteo. L’attaccante danese ritrova la via della rete dopo un digiuno lungo otto partite, sbloccandosi con una prestazione di straordinario spessore atletico e tecnico. Bello tonico, dinamico e straripante sul piano della potenza fisica, si rivela per l’intera durata dell’incontro una costante spina nel fianco per la difesa del Monza. La sua progressione palla al piede e la capacità di attaccare la profondità trascinano l’intero reparto offensivo partenopeo, garantendo profondità e concretezza all’azione della squadra.

SCENDE: Amir Rrahmani

Inserito tra le note meno brillanti della giornata pur nell’ambito di una prova di squadra e personale ampiamente positiva. Il difensore kosovaro, insieme a gran parte della retroguardia azzurra, ha il torto di concedersi un momento di disattenzione collettiva in occasione della rete della bandiera brianzola firmata da Varela. Apparso non ancora al massimo della condizione fisica, mostra qualche fisiologico ritardo di lettura, ma il percorso di recupero procede con gradualità e il vero Rrahmani tornerà presto a guidare la difesa con la solita leadership.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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