LE INTERVISTE – La voce dei protagonisti: il riscatto Juve nei pensieri di Alajbegovic, Cabal e Koopmeiners

Un successo scaccia-crisi, arrivato al termine di una settimana infuocata e vissuta in ritiro per ritrovare compattezza e identità. Dopo il fondamentale 2-0 condito dall’espulsione di Marianucci e dal gol partita siglato da Kerim Alajbegovic, i protagonisti del match di Torino hanno fatto il punto sul momento e sulle prospettive della Juventus ai microfoni delle principali emittenti televisive.

Alajbegovic, un impatto devastante con un gol decisivo. A chi va il pensiero dopo una serata simile?

«Sono immensamente felice per questa rete, specialmente perché venivamo da una settimana davvero complessa. Desidero dedicare questo gol alla mia famiglia, che mi è sempre vicina. Mister Spalletti è un grandissimo allenatore: mi affronta ogni giorno con i giusti stimoli e mi guida costantemente verso il miglioramento».

Juan Cabal, il periodo di isolamento in ritiro sembra aver dato le risposte sperate. Che valore ha questo successo?

«L’obiettivo primario era lavorare sodo e dare davvero tutto sul terreno di gioco per la maglia. Abbiamo attraversato giorni pesanti dopo il passaggio a vuoto contro il Genoa, ma eravamo ben consapevoli che la sfida con il Napoli rappresentasse lo spartiacque per ripartire. Il ritiro è servito tantissimo: ci auguriamo di non dovere più ricorrere a certe misure, ma si è rivelato un passaggio del tutto positivo. La squadra si è allenata con una ferocia incredibile. Questo deve essere solo il primo passo di un percorso lungo e virtuoso. Credo che abbiamo interpretato bene entrambe le frazioni: sapevamo che contro un avversario della caratura del Napoli il primo tempo sarebbe stato bloccato, ma nella ripresa abbiamo alzato il raggio d’azione spingendo con più continuità. Per quanto mi riguarda, il mio desiderio è dare sempre il cento per cento, che si tratti di giocare novanta o cinque minuti. Si è parlato a lungo di una mia possibile cessione, ma la mia testa è sempre rimasta qui, saldamente legata alla Juventus».

Teun Koopmeiners, quanto è servito questo confronto interno per ritrovare la vera anima della squadra?

«In questi giorni ci siamo parlati tantissimo, focalizzandoci soprattutto sul tema della mentalità. L’atteggiamento visto a Genova non era da Juve. La prestazione di stasera rappresenta una solida base di partenza per il blocco di gare che ci attende. Su Alajbegovic posso solo dire che è uno splendido ragazzo: abbiamo un bisogno disperato della sua freschezza e della sua energia. Non era affatto semplice per lui calarsi subito in una realtà così esigente, ma si è fatto trovare prontissimo e ha disputato una grande partita».

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