Nella storia del calcio mondiale esistono sconfitte rocambolesche, vittorie all’ultimo respiro e rimonte leggendarie. Poi, nel gennaio del 1994, c’è stata Barbados-Grenada, un incontro che ha sfidato qualsiasi logica sportiva, regolamentare e geometrica, passando alla storia come la partita più assurda di sempre.
Il palcoscenico era la Coppa dei Caraibi e la posta in palio era la qualificazione al turno successivo. Il regolamento del torneo prevedeva due norme a dir poco folli: non erano previsti pareggi (in caso di parità al 90′ si andava ai tempi supplementari) e nei supplementari vigeva la regola del golden goal con una variante paradossale: il gol segnato valeva come due reti, chiudendo immediatamente la partita.
Prima del fischio d’inizio, la situazione di classifica del girone creava un tranello calcolistico incredibile. Il Grenada era in vantaggio nella differenza reti: per passare il turno le bastava anche perdere con un solo gol di scarto. Al contrario, le Barbados avevano l’obbligo di vincere con almeno due gol di scarto. All’87’, il punteggio era sul 2-1 per le Barbados, un risultato che non qualificava nessuna delle due.
A quel punto, i giocatori delle Barbados fecero due conti folli: se avessero segnato un terzo gol (portandosi sul 3-1), la partita sarebbe andata ai supplementari, esponendoli al rischio di subire una rete che valeva doppio per il Grenada. Peggio ancora, se il Grenada avesse pareggiato (2-2), si sarebbe qualificato direttamente. La soluzione? Al minuto 87 i difensori e il portiere delle Barbados decisero clamorosamente di fare autogol, portando il risultato sul 2-2 per andare ai supplementari e sfruttare lì la regola del gol doppio.
Gli avversari del Grenada, fiutato il pericolo, capirono l’inganno: se l’autogol delle Barbados serviva ad andare ai supplementari, allora significava che subire un gol nei supplementari avrebbe condannato il Grenada. Negli ultimi tre minuti dei tempi regolamentari si assistette a una scena surreale e comica: i giocatori del Grenada cercavano di segnare nella propria porta per perdere con un solo gol di scarto, mentre i giocatori delle Barbados difendevano contemporaneamente entrambe le porte, la propria e quella avversaria, per impedire gli autogol di Grenada e costringerli ai supplementari.
Terminati i regolamentari sul 2-2, nei supplementari le Barbados riuscirono a trovare il gol del 4-2 che, valendo doppio come da regolamento, chiuse l’incontro con lo scarto di due reti desiderato, regalando loro una qualificazione da leggenda e costringendo i legislatori del calcio a cambiare immediatamente le regole dei tornei futuri.