Il tweet del presidente: «Nessun caso, priorità alla concentrazione»
Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo ufficiale, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha voluto fare chiarezza sulla decisione di bloccare l’incontro con i media: «In casa Napoli non esiste nessun caso. Quando mi sono accorto che stavamo per fare l’ennesima conferenza ho preferito bloccarla. Perché? Perché non credo che le conferenze stampa servano prima delle partite, considerando che giochiamo ogni tre giorni. Siamo in ritiro e bisogna evitare qualunque distrazione per i calciatori dalla loro concentrazione alla partita. Quando si va in ritiro la tutela di tutti deve essere totale».
L’analisi: la legittimità della scelta e il nodo del rispetto professionale
La linea tracciata dalla società azzurra per arginare le tensioni in un momento di flessione e blindare il gruppo in ritiro può rientrare nelle normali dinamiche di gestione aziendale e sportiva. Tuttavia, il vero nodo della questione non risiede nel merito della decisione quanto piuttosto nel metodo e nei tempi con cui questa è stata comunicata.
- La gestione dell’informazione: Cancellare un appuntamento ufficiale all’ultimo minuto non tiene conto del lavoro dei giornalisti, molti dei quali già in viaggio o arrivati a Castel Volturno per adempiere ai propri impegni professionali.
- La tempistica della comunicazione: Considerando che la squadra si trova in ritiro già da venerdì, una decisione orientata alla totale blindatura del gruppo avrebbe dovuto e potuto essere preannunciata con ben altro anticipo, coniugando così le esigenze di campo con il rispetto istituzionale verso gli operatori dell’informazione.
Un club di prima fascia è chiamato a tutelare la serenità interna, ma al tempo stesso a preservare quel canale di correttezza e trasparenza indispensabile nei rapporti quotidiani con la stampa.