Col successo interno contro il Crotone il Napoli, almeno per quanto riguarda il campionato, ha dato continuità alla bella prova dell’Olimpico dove aveva conquistato i 3 punti ai danni della Roma. Sarri per l’occasione sceglie il turn over, facendo riposare alcuni dei titolarissimi e schierando dal primo minuto gli atleti che hanno avuto meno possibilità di mettersi in luce, tra essi uno degli investimenti estivi il cui mancato impiego fino a un paio di settimane fa faceva imbestialire il Presidente De Laurentiis. Parliamo ovviamente di Marko Rog il talento croato classe ’95 che nella prima parte di stagione il cauto Sarri ha pensato a svezzare pregustando la soddisfazione e la gioia di vederlo poi in campo a raccogliere i meritati frutti dell’incessante lavoro.Così dopo le belle prove offerte nella gara di Coppa Italia contro la Juventus e soprattutto in quella dello scorso turno di Campionato contro la Roma in cui, risultando alla fine il migliore in campo, la scheggia impazzita ha mandato letteralmente al manicomio Strootman & Co sfiorando anche il gol negatogli solo da una prodezza del portiere avversario, l’erede di Modric si presenta al san Paolo per sfidare il piccolo Crotone…pur sapendo quanta fatica faccia la sua squadra nel prevalere in quelle che sulla carta risultano gare abbordabili. A onor del vero nella sfida contro i calabresi il centrocampista azzurro non è parso all’altezza delle precedenti prove probabilmente anche a causa dei pochi spazi concessi dagli avversari, rischiando altresì di lasciare in inferiorità numerica la squadra a causa di un paio di interventi poco puliti.“Rog è giovanissimo” commenta il coach azzurro “In alcune situazioni gli manca un po’ di esperienza”…E ci sentiamo di dar sicuramente ragione a Sarri, convinti che sotto la sua guida questo talentuoso ragazzo, già in grado di sfoggiare la sua tecnica e i suoi numeri d’alta scuola, potrà divenire un assoluto fuoriclasse nel suo ruolo, d’altra parte ha già incantato i suoi compagni con la grande classe che palesa negli allenamenti, presto incanterà di certo anche le platee.
Tilde Schiavone