Gli interventi di Tancredi Palmeri, Antonello Perillo e Pasquale Salvione a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto, Tancredi Palmeri, giornalista di BeIn Sport e corrispondente della Cnn. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Paulo Dybala sembra essere ufficialmente un calciatore della Roma…
“Beh, in questo momento è in volo insieme ai dirigenti giallorossi, penso si possa togliere il condizionale. Ha sbagliato l’Inter a lasciarselo sfuggire, bruciando il vantaggio che aveva. Il problema è stato il non riuscire a vendere gli esuberi. L’errore più grosso l’ha fatto il Napoli: aveva i soldi necessari e la qualificazione in Champions, inoltre sarebbe servito tecnicamente oltre che all’immagine. All’Inter brucia essere stata beffata, ma al Napoli fa male davvero”.
Che Napoli dobbiamo aspettarci?
“Un Napoli che fino ad un mese dalla fine dello scorso campionato si è giocato lo Scudetto, ma si sta comportando come se fosse arrivato in Europa League. Kvaratskhelia sembra ottimo, ma poi? Non c’è più un campione di riferimento a cui appigliarsi. Inoltre è l’unico club di prima fascia in Europa che ancora non ha lanciato la campagna abbonamenti, e questo lo possiamo giustificare con il pessimo rapporto tra Adl e la piazza. Se avesse preso Dybala, il presidente si sarebbe ‘lavato i peccati’, invece adesso il clima diventerà ancora più pesante. La Roma aveva meno soldi da offrire e meno appeal europeo. Perché non l’hanno chiuso? Credo l’offerta ci sia stata, evidentemente il ragazzo non ha ricevuto buone referenze sul club o sul suo presidente. La Roma non è in Champions ma non si è indebolita, a differenza del Napoli che ha perso fior fior di calciatori. In termini di appeal ed ambizioni i giallorossi hanno superato gli azzurri. I capitolini non sono più forti dei partenopei, ma quest’ultimi di certo sono calati dal punto di vista dell’appeal. Poi credo che per Paulo sia anche una questione di età: a 29 anni ha preferito andare alla Roma dove può puntare a vincere qualcosa nel breve periodo, mentre il Napoli riparte ancora una volta, in questa stagione, da un restart, come già successo con Benitez, poi Sarri, Ancelotti, Gattuso e Spalletti. Forse con qualche anno in meno, la Joya avrebbe scelto il Napoli. L’Inter lo ha perso e può essere infastidita, ma per il Napoli è una sconfitta dolorosa, sia per l’immagine che dal punto di vista tecnico”.
Come si può risanare il rapporto tra Napoli e piazza?
“Complicato. Non ci sono colpi sul mercato che Adl possa fare per recuperare la fiducia della piazza. Il possibile ritorno di Mertens, così come l’arrivo di Deulofeu, sono piste in piedi già da un bel po’, non una novità, per cui non basterebbero per risanare il rapporto. Persi Insigne, Ospina, Ghoulam, Koulibaly e forse Mertens, c’è poco da fare per il presidente. Difesa? Mi stupirei se non arrivasse Kim: una cosa è perdere Dybala competendo con Inter e Roma, altra cosa è perdere il sudcoreano in favore del Rennes. L’unica cosa che resta da fare ad Adl è far stare tranquillo Spalletti che, ci scommetto, in questo momento sarà nero”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Antonello Perillo, vice direttore nazionale del TGR RAI. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Sei deluso dalla questione Dybala o te lo aspettavi?
“Credevo che il Napoli sarebbe riuscito a fare la zampata decisiva, anche perché Adl aveva detto attraverso Giuntoli che avevano offerto sei milioni all’argentino. Mi sembra di aver capito che il Napoli ci abbia provato, e da ciò che so ha offerto anche qualcosa in più rispetto alla Roma. Suppongo che il progetto Napoli non sia piaciuto alla Joya, poi Mourinho è sceso in campo e, senza togliere nulla a Spalletti, il suo carisma è stato decisivo, un po’ come accadde con Benitez che convinse fior fior di giocatori ad accettare il Napoli. Penso siano pesate anche le cessioni fatte dagli azzurri, perché poi in Campania avrebbe giocato la Champions, quindi credo sia una questione di progetto”.
Dybala si aspettava qualche chiamata in più?
“Non ho dubbi che si aspettasse altre chiamate, forse anche qualche offerta migliore. Si è reso conto anche lui che il calcio è cambiato, un paio di anni fa un Dybala svincolato sul mercato non si sarebbe mai visto. Oggi ce ne sono tanti che, nonostante l’età, sono profili interessanti. Anche Belotti, francamente, me lo prenderei di corsa, invece sembra che andrà in Francia. Tra le possibilità ricevute, sicuramente il progetto Roma è stato quello che lo ha tentato di più”.
Col Bayern in cerca del sostituto di Lewandoski, dobbiamo temere per Osimhen?
“Io dico di sì, perché se i bavaresi vogliono Victor ed accontentano le richieste economiche di Adl, sarebbe difficile convincere il presidente a trattenerlo. Se dovesse accadere, sarebbe un disastro, avendo già perso Ospina, Koulibaly, Mertens ed Insigne. Sarebbe un evidentissimo ridimensionamento. Poi, per carità, siamo andati avanti anche dopo l’aver perso il Dio del calcio, quindi bisogna solo capire chi prenderà il Napoli”.
Il Bayern ha indebolito la Juve prendendo De Ligt
“Verissimo, ma loro hanno un centrocampo da urlo. Con i colpi Pogba e Di Maria la squadra è molto competitiva. Poi ci sarà il rientro di Chiesa, patrimonio anche della Nazionale e uomo fondamentale per la vittoria dell’Italia all’Europeo. Infine c’è Vlahovic. In difesa possono sistemare molte cose se vincono il braccio di ferro con l’Inter per Bremer”.
Ad oggi dove vedi il Napoli in classifica?
“L’Inter si è rinforzata ancora di più grazie a Lukaku, anche la Juve. Il Milan sta lavorando, la Roma ha fatto dei colpi importanti. Il Napoli si è indebolito ma aspettiamo la fine del mercato. Ad oggi vedo gli azzurri comunque lottare per le prime quattro posizioni, che non vuol dire arrivarci. Se dovesse arrivare Deulofeu, che non è Dybala, è un upgrade, così come se dovesse accettare Kim Min Jae, nonostante non sia mai stato messo alla prova nel calcio italiano. Gli azzurri restano un organico competitivo”.
Il ridimensionamento del Napoli è il preludio alla cessione del club?
“Non lo so, ma so che Adl ci ha abituato a sorprese di ogni genere, anche sul mercato, come ad esempio quando sostituì Quagliarella con in semi sconosciuto Cavani. Molto spesso il Napoli è andato vicino al sogno Scudetto sotto la gestione De Laurentiis, non so se avrà intenzione di mollare prima di aver vinto, visto che lui ha sempre vinto le sfide nella sua vita. Quando ha parlato di Napoli da Scudetto lui ci credeva, forse lo vuole fare rivoluzionando l’organico. Cerco, fa strano vederlo con questo basso profilo anche a Dimaro. Chissà, magari farà dei colpi importanti che renderanno la squadra di Spalletti molto competitiva. L’importante, nel prossimo campionato, è partire col piede giusto come in quello passato, perché se la squadra dovesse partire male, la contestazione potrebbe diventare insostenibile”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, direttore della versione digitale de ‘Il Corriere dello Sport’. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Cosa è pesato sulla scelta di Dybala?
“Evidentemente la pressione che ha fatto Mourinho, insieme al progetto tecnico della Roma, lo ha convinto. Va sottolineato il grande lavoro dei Friedkin che in meno di un anno hanno portato il tecnico portoghese, hanno vinto la Conference League e preso Dybala. Inoltre, hanno chiuso l’accordo per la realizzazione del nuovo stadio. Tutto ciò, senza dire mai una parola, hanno fatto solo fatti. Questo è un altro giorno di festa per i supporters giallorossi, con il progetto tecnico che fa ulteriormente crescere la stima nei confronti della squadra. Il record di abbonamenti lo testimonia”.
Bel progetto a Roma, a Napoli non si può dire lo stesso
“Al momento no, è forse il peggior momento dell’era De Laurentiis. Nei primi anni di Serie C e di Serie A c’era più entusiasmo di oggi, nonostante la squadra si giocherà la Champions nella prossima stagione. Questione di prospettive, i tifosi non vedono la luce in fondo al tunnel. Aspettiamo la chiusura del mercato per capire chi arriverà a disposizione di Spalletti, anche se, ad esempio, Kim non stuzzica la piazza. A Roma arriva Dybala, a Napoli un coreano dal campionato turco. I presupposti non sono dei migliori”.
Il Bayern Monaco continuerà sulla falsa riga dell’oculatezza dei bilanci o si fionderanno su Osimhen?
“Tutto nasce dal fatto che Osimhen, stamane, non si è allenato. Tutto può succedere, magari domani i bavaresi si presentano con una offerta per il nigeriano. I tifosi del Napoli non devono spaventarsi per le offerte che arriveranno, piuttosto bisogna che creino un rapporto solido con la squadra. Poi ovvio che Adl debba fare gli acquisti validi per il progetto tecnico di Spalletti, e deve fare anche qualcosa per riavvicinare la piazza, una qualunque cosa, anche lanciare la campagna abbonamenti, perché in questo momento c’è una sfaldatura totale dei tifosi. I fischi di sabato sono stati evidenti, mi aspetto lo stesso ambiente anche al Maradona, c’è necessità di ricucire il rapporto. Dal punto di vista esclusivamente tecnico non credo che non prendere Dybala sia un danno irreparabile per il Napoli, perché si può essere competitivi anche facendo altri movimenti. Ora, però, c’è bisogno di qualcosa che vada oltre l’aspetto tecnico. Questo può farlo solo De Laurentiis”.

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