Barcellona Day – Stasera il Napoli si gioca una grande fetta della stagione ma bisogna tornare a segnare con continuità

Questa sera, al Maradona, il Napoli targato Calzona si ritufferà nella più prestigiosa Coppa europea, per affrontare il blasonato Barcellona, contro cui non ha mai vinto, nei primi 90 e passa minuti della gara degli ottavi di finale della competizione. Sia gli azzurri che i blaugrana non stanno attraversando un bel momento nei loro rispettivi campionati. I partenopei, reduci dal deludente pari in extremis col Genoa, tenteranno l’impresa di vincere, per la prima volta, contro gli spagnoli che, dalle statistiche della Liga, risultano avere la difesa più perforata dei maggiori tornei europei. Per giunta Xavi non potrà contare su diversi giocatori infortunati, mentre il tecnico dei partenopei, mai come oggi, avrà a disposizione tutti gli effettivi. A dispetto delle assenze, l’allentore dei catalani  può godere, però, di un attacco bomba con il polacco Lewandowski al centro del reparto offensivo coadiuvato dall‘astro nascente del sedicenne enfant prodige Lamine Yamal. Il modulo praticato dal Barcellona è il 4/2/3/1 che predilige  la costruzione del gioco dal basso, chiamando in causa, soprattutto i difensori centrali e il portiere Ter Stegen. Inoltre un’altra caratteristica dei prossimi avversari del Napoli viene rappresentata dalle continue  azioni sulle fasce laterali,  con scambi tra terzini e mediani o trequartisti, allo scopo di creare delle sovrapposizioni e dei cambi di posizionamento. In casa Napoli, è ovvio che non ci saranno delle rivoluzioni di formazione, per cui Calzona si affiderà ai soliti noti, posizionati tuttavia nei loro ruoli naturali.  Naturalmente, l’ostacolo iberico non sarà uno dei più facili da superare, pertanto sarebbe opportuno che gli azzurri reagissero al periodo no, col sangue agli occhi, aiutati pure dalla speciale motivazione dell’ importanza della Champions League. Per quanto riguarda gli uomini che l’ex vice di Sarri sceglierà, penso che l’unico dubbio sia l’impiego o meno da titolare di Traorè, per il resto, tutto invariato se non il ritorno di Osimhen al centro dell’attacco. 

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