L’Eintracht fa esplodere la polemica in vista del match contro il Napoli: niente “pranzo UEFA”, delegazioni assenti, e un boicottaggio che ha innescato una bufera in sede europea. Ecco cosa non è andato giù ai tedeschi.
Il contesto
Il match di Champions League tra Napoli e Eintracht è in programma alle 18.45. Il club tedesco, tuttavia, ha deciso di saltare il tradizionale pranzo UEFA e di non presentarsi con la propria delegazione in segno di protesta.
I motivi della protesta
1. Divieto di trasferta — L’Eintracht non ha gradito la decisione italiana di vietare la trasferta ai tifosi, estesa anche ai residenti di Bergamo, motivata da ragioni di ordine pubblico e sicurezza.
2. Richiesta respinta all’Uefa — Il club tedesco avrebbe chiesto di disputare la partita a porte chiuse o in campo neutro vista la decisione del Viminale. Richiesta che è stata rifiutata.
3. Il cerimoniale saltato — Con l’assenza della delegazione, il classico scambio di cortesie prima della gara non è stato onorato: “il cerimoniale va in tilt, boicottato dalle assenze”.
4. Lo spettro del passato” — Non dimenticando gli episodi di marzo 2023, quando la città fu teatro di scontri con ultrà legati all’Eintracht. Il fatto viene citato come un elemento sensibile nella valutazione del rischio.
Le conseguenze a Napoli e in Uefa
Il rifiuto di partecipare al momento istituzionale – il pranzo UEFA – ha trasformato un rituale diplomatico in terreno di scontro. La città rischia di trovarsi al centro di una disputa politica oltre che sportiva. In Uefa, la reazione sarà probabilmente dura: simili gesti non passano inosservati.