Trombetti: “Conte ha lasciato intendere che è pronto a lasciare. Se così fosse per il Napoli sarebbe un disastro”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il professor Guido Trombetti con il suo editoriale: “Quello che mi ha colpito del Napoli è la totale assenza di reazione. Non mi aspettavo che Conte riproponesse esattamente la stessa formazione vista contro l’Eintracht. Come se l’allenatore non avesse altri calciatori. Questo era un campanello d’allarme che c’era già stato. Conte ha utilizzato delle espressioni molte dure, che francamente non ricordavo di aver sentito. Ha evocato la stagione del decimo posto con grande crudezza. Le sue parole lasciano intendere che lui è anche pronto a lasciare. Lui non dice cose del genere solo perché trascinato dalle emozioni. Se così fosse sarebbe un disastro per la società, perché Conte è un progetto sulla quale la società ha investito moltissimo e a lungo termine. Stiamo vedendo come il mercato estivo sia deludente. Conte deve restare in sella e i giocatori non possono che allinearsi. La fiducia nell’allenatore non può essere messa in discussione”.
Varriale: “Conte chiama in causa i giocatori: a Bologna una prestazione difficile da commentare”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è int4t4ervenuto il giornalista Enrico Varriale: “La fiducia della società nei confronti di Conte è indiscutibile. L’allenatore ha chiamato in causa i calciatori, e credo che la società lo asseconderà. È anche vero che l’allenatore è oggetto di critiche assurde da tempo, ma i giocatori hanno offerto una prestazione a Bologna davvero poco degna. Con Rowe infortunato nel finale del primo tempo e un ragazzo di 17 anni non si è fatto nulla. Le continue interruzioni non possono essere una giustificazione, ma l’arbitraggio di Chiffi è stato molto negativo. La sua gestione della partita è stata a dir poco approssimativa. Conte le sta provando tutte nel raddrizzare una barca che rischia di andare alla deriva. Lui prova anche a forzare un po’ i toni, come fece dopo la sconfitta in casa del Verona lo scorso anno. La deriva stile stagione del decimo posto la può evitare solo Antonio Conte”.
Canavesi: “Palladino piaceva all’Atalanta già da tempo, ma l’esonero di Juric è doloroso”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista dell’Eco di Bergamo Carlo Canavesi: “L’Atalanta sta per esonerare Juric. Al suo posto è in arrivo Raffaele Palladino, che già era stato uno dei nomi caldi a giugno. Il suo arrivo è stato solo rimandato di qualche mese. Un esonero che fa male perché c’era voglia di costruire un progetto con Juric, ma questi primi tre mesi hanno mostrato che qualcosa non ha funzionato. Palladino dovrà riportare un po’ di fiducia e di consentire all’Atalanta di far bene soprattutto con le piccole. Alla squadra è mancata determinazione e cattiveria: Juric ha pagato soprattutto questa lacuna. Palladino è un allenatore duttile che ha utilizzato sia la difesa a tre che quella a quattro. Il suo compito sarà soprattutto tirare fuori il meglio dai giocatori migliori, come Scamacca e De Katalaere, che sono rimasti un po’ nell’ombra nella gestione Juric”.
Uccella: “Napoli convincente a Trento oltre il risultato. C’è voglia di fare l’impresa contro Brescia”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista di Canale 21 Davide Uccella con il consueto punto basket: “Napoli ha meritato la vittoria a Trento, facendo bene tutto ciò che era mancano nelle ultime due gare dove aveva perso. È stata la partita di Mitrou-Long, ma la partita è stata gestita bene nella sua totalità. Complimenti a Magro che ha gestito in modo ottimale i ritmi. Napoli è sempre stato avanti ed è stato molto più convincente di quanto dica il risultato. Contro Brescia sarà una gara particolare per Magro e per Mitrou-Long, grandi ex. Ma non sarà facile sfidare la capolista. Gli azzurri se la sono giocata anche quando persa, e questo obiettivo della Final Eight comincia a ronzare e c’è voglia di vincere una grande partita in casa con un Palabarbuto pieno di entusiasmo”.
Fabbroni: “La proposta tattica di Conte non è entrata nella testa dei giocatori”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista Mario Fabbroni: “Non c’è nessun morto da accompagnare, perché il Napoli non è morto. Lo staff tecnico è di primo livello, e c’è una campagna acquisti fatta facendo investimenti e con giocatori che erano stati voluti. Ora la soluzione la deve trovare il pluripremiato allenatore. Una di queste soluzioni deve venire fuori dal fatto che tatticamente questa squadra non risponde. Probabilmente lui chiede cose che non vengono realizzate. È colpa dei giocatori? Primo nodo da sciogliere. Se il problema è nello spogliatoio è molto grave. Forse la sua proposta tattica non è entrata nella testa dei giocatori, perché è un abito che non si taglia addosso a questi calciatori. Chi è arrivato evidentemente aveva delle aspettative, ma non possono andare in campo venti giocatori. Non credo mai alla retorica degli spogliatoi come famiglie, ma l’importante è che quando si scende in campo bisogna essere compatti e uniti. De Laurentiis ribadirà la fiducia a Conte e gli chiederà spiegazioni. Il presidente sa che questo Napoli non può fallire l’obiettivo della qualificazione in Champions, cosa non scontata. E deve anche passare il turno di coppa per coprire parte del buco finanziario che ci sarà al termine dell’anno”.
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