EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Il Napoli si conferma a Roma, sponda giallorossa e torna al comando della serie A col Milan

Editoriale del Lunedì. Oggi la città di Napoli è in festa per il prestigioso successo degli azzurri, a Roma, sponda giallorossa, per 1 a 0, in virtù della rete in contropiede di David Neres, ancora una volta decisivo ai fini del risultato. Nel precedente editoriale prepartita di ieri, citando una strofa della poesia il  5 maggio maggio di Manzoni, avevo scritto, in merito al perido magico della squadra di Conte, se era vera gloria o meno. Ebbene, la risposta che doveva dare il campo è arrivata puntuale ed ha confermato che le recenti vittorie in campionato ed in Champions non sono state un caso ma vera gloria. La Roma, messa sotto da Di Lorenzo e compagni non si è dimostrata all’altezza del Napoli, evidenziando, per diversi motivi, l’incapacità di lottare per il titolo. In avanti latita, come si evince dall’unico tiro in porta, giunto solo sul tramonto della gara con Baldanzi, tiro pericoloso sventato dalla parata di Milinkovic Savic, che in tutta la partita non ha mai subito altri tiri. Il nuovo modulo adottato dal mister degli azzurri, ossuia il 3/4/3 sta dando i suoi frutti grazie pure all’estro del brasiliano David Neres, al terzo gol in tre gare. Una rete in contropiede su assist di Hojlund, risltata poi fondamentale per il risultato finale. Dopo un primo rtempo sontuoso, l’undici partenopeo ha controllato il match, difendendo il gol con estrema lucidità, non concedendo quasi nulla agli avversari.  Incredibile, nel momento più delicato della stagione, con la rosa ridotta all’osso, in particolare a centrocampo, a causa dei tanti infortuni, il Napoli, contro la formazione di Gasperini, ha giocato da squadra Campione d’Italia e si è ripresa, seppur in condominio coi rossoneri di Allegri, il primato in classifica., scavalcando la stessa Roma. La vittoria dell’Olimpico ha un qualcosa di speciale che ha preso di sorpresa il tecnico ex Atalanta che ha visto la partita dalla tribuna, perchè squalificato, il quale, in cuor suo, sperava in un colpaccio, rimanendo, tuttavia, deluso. Fin dall’inizio gli ospiti hanno messo in chiaro le cose, dimostrando di essere più forti, con un pressing alto e con un contropiede micidiale che poteva fruttare anche qualche gol in più. Il 3/4/3 scelto da Antonio Conte deriva ovviamente dalle circostanze ma come si dice, a volte non tutti i mali vengono per nuocere; infatti, con questa soluzione, gli azzurri hanno ritrovato solidità difensiva e compattezza del gruppo. Essere primi, a dicembre, con parecchie assenze importanti e giocando, peraltro ogni tre giorni, senza avere ricambi, non può che risultare motivo d’orgoglio e di vanto per un allenatore che sa benissimo cosa significa vincere, dall’alto del suo prestigioso palmares. Chi dava la squadra per morta e diceva che Conte voleva dimettersi, dovrà pentirsi e scusarsi, per aver detto solo cavolate. Adesso, qualcuno salirà pure sul carro del vincitore, quando solo un paio di settimane fa, non faceva che criticare. Non possiamo meravigliarci, questo è il calcio. La sconfitta di Bologna, oggi è solo un brutto ricordo, quella squadra che pareva smarrita, invece, è viva e vegeta e quando potrà contare su tutta la rosa, saranno dolori per le concorrenti. Tornando alla partita di ieri, oltre a Neres assolutamente devastante, sono degni di un plauso i vari Rrahmani, Buongiorno e Beukema autori di una prestazione esemplare. Anche il portiere serbo merita una lode poichè, inoperoso per quasi 90 minuti, ha compiuto un’unica parata che ha salvato il risultato. Per il resto, tutti gli altri giocatori hanno raggiunto in pieno oltre la sufficienza. Neache il tempo di gioire per questa impresa che domenica, il Napoli è attesa da un altro difficile test, ospitando,in quel di Fuorigrotta, la Juve dell’ex Spalletti. Tuttavia la formazione  vista all’opera contro i giallorossi, non può aver paura deli bianconeri, che sulla carta, sono nettamente inferiori ai partenopei.

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