OBIETTIVO NAPOLI – Spina staccata: il secondo posto non è un premio di consolazione

L’atteggiamento visto in campo è apparso onestamente inspiegabile. Più che una sfida decisiva per blindare la piazza d’onore, la gara ha assunto i contorni di un’esibizione balneare anticipata, giocata a viso aperto ma condita da una sufficienza che, a questi livelli, non può essere tollerata. Il Napoli sembra aver ceduto alla tentazione del “clima festaiolo” con colpevole anticipo, dimenticando che alle spalle la Juventus continua a braccare gli azzurri senza sosta.
Il paradosso è tutto nelle urla di Antonio Conte: il tecnico ha cercato di scuotere i suoi dalla panchina per l’intera durata dell’incontro, ma la risposta dei calciatori è stata quella di un gruppo quasi narcotizzato. Le difese “allegre” viste da entrambe le parti hanno trasformato la partita in un match senza filtri tattici, dove la concentrazione è rimasta negli spogliatoi. Si è visto un Napoli realmente voglioso soltanto in un piccolo segmento temporale, a cavallo tra la fine della prima frazione e i primi dieci minuti della ripresa. Per il resto, la squadra è apparsa soporifera, dando l’impressione di aver già staccato la spina.
In questo grigiore generale, l’unica nota positiva è stata la prestazione di Alisson Santos. L’unico a battersi con la sciabola tra i denti, capace di creare scompiglio costante attraverso i suoi uno contro uno. Il suo gol, di pregevole fattura, è stato il giusto premio per l’unico elemento che ha provato a fare qualcosa di diverso, propiziato tra l’altro da un assist al bacio di un Hojlund sempre lucido nelle sponde.
Si interrompe così una striscia positiva che durava da 11 partite. Un blackout che arriva nel momento meno opportuno, in una corsa Champions che sembra procedere al rallentatore per tutte le pretendenti. Ma attenzione: a Pisa non ci sarà spazio per i costumi da bagno. Il secondo posto potrebbe valere molto più di quanto la piazza percepisca oggi, specialmente in ottica Supercoppa Italiana. Con l’incognita della formula a quattro, infatti, l’accesso alla finale potrebbe essere garantito proprio dalla seconda posizione in classifica. Un dettaglio non da poco che dovrebbe spingere il Napoli a ritrovare immediatamente la cattiveria agonistica perduta.
Vedere una squadra di Conte così passiva è il segnale d’allarme più preoccupante. Se è vero che l’obiettivo minimo è centrato, la gestione del vantaggio sulla Juventus richiede un piglio differente. La sensazione è che la squadra si sia specchiata troppo nei propri successi passati, dimenticando che il calcio non fa sconti a chi smette di correre prima del traguardo. Il secondo posto è un patrimonio da difendere, non un fastidio da sbrigare.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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