A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pino Taglialatela, ex calciatore: “Ferlaino ha permesso al Napoli per 10 anni di andare avanti, ma oggi sarebbe stato impossibile portare avanti quell’azienda. Solo Ferlaino avrebbe potuto farlo. Ho fatto parte del momento più bello della storia del Napoli, il primo scudetto con Maradona è la parte più romantica da raccontare e io posso farlo perchè è dall’85 che sono stato a Napoli. Quando vedi Maradona e ti alleni con lui e con grandissimi campioni impari tanto e quello ti segna per tutta la vita. Poi il secondo scudetto è stato bello, il terzo pure e via dicendo, ma il primo quello che non ti scordi mai l’ho vissuto al 100%. Era un calcio diverso, i paragoni non li faccio perchè sono epoche e ognuna ha i suoi campioni e non li puoi paragonare. In quel calcio eravamo i più forti, avevamo il giocatore più forte in assoluto, ma nelle altre squadre c’erano campioni: Inter e Milan erano esagerate e credo che quello che abbiamo vissuto è stato unico.
Il mio esordio con la maglia del Napoli è stato a Torino con la Juventus. Dopo 35 minuti venne espulso Galli e quello mi ha consentito di fare l’esordio. Eravamo sullo 0-0, poi al 43esimo un cross andò verso Casiraghi e quella palla la stoppò col braccio. Se l’aggiustò e fece gol, ci aspettavamo il fischio dell’arbitro che però non ci è mai stato. Mi trovai al telefono con l’arbitro, Baldas, e lo ammise. E da qui, la canzone di Maradona che ricorderete, “attento a Baldas”. Diego era unico, non ho mai più visto uno dalla sua personalità, difendeva i suoi compagni, difendeva il calcio. Ha sempre difeso il diritto di tutti, ha combattuto contro tutti e Tardelli ha ammesso che son stati dei vigliacchi a non seguirlo contro delle cose strane dell’epoca.
Era il ’94 eravamo in Argentina con Napoli e Diego si preparava per i Mondiali. Disse a me, Ferrara e Cannavaro che lo chiamò la FIFA e che non gli avrebbero fatto il doping perchè sapevano che si stava curando. Se Diego avesse avuto la costanza di Messi o Cristiano Ronaldo starebbe ancora stupendo perchè quello che faceva, lo sapeva fare solo lui. Ci vorrebbero giorni per raccontarvi ciò che faceva in allenamento, pensate che faceva i palleggi sulla traversa. Iniziava con il sinistro, poi con la coscia, con la spalla e con la testa e palleggiava con la traversa e abbiamo provato tutti a farlo, nessuno ci è mai riuscito. Non si può spiegare la grandezza di Maradona, una volta palleggiava a centrocampo, c’erano 4mila persone a Soccavo, c’era Garella vicino al palo che beveva. Diego gli disse “Claudio, ti faccio gol” e buttò la palla in aria due o tre volte e diede un effetto a quella palla tirandola di taglio che la palla appena toccò terra mise in ginocchio Garella, la palla tornò indietro e Diego gli fece lo scalino e gli fece gol.
Il Napoli ha una storia bellissima, sono 100 anni fantastici e speriamo di vivere tanti successi ancora. Cosa devo farci, sono pazzo del Napoli. Quando firmavo i contratti, andavo da Ferlaino, mettevo 5 anni e firmavo. Non mettevo la cifra, c’era Fedele che si arrabbiava, ma lo salutavo e gli passavo la palla. Lo facevo impazzire perchè decidevo io, volevo restare a Napoli”.