LE INTERVISTE – Inter-Napoli, Allegri in conferenza: “Siamo stati all’altezza, ma tre gol subiti sono troppi”

Non c’è spazio per i processi sommari né per i drammi da spogliatoio nella sala stampa di San Siro. Massimiliano Allegri si presenta ai microfoni dopo il pirotecnico e amaro stop contro l’Inter con la lucidità di chi sa di aver visto una squadra viva, ma conscia dei propri difetti. Il tecnico azzurro difende le sue scelte, analizza i dettagli che hanno girato l’inerzia della sfida a favore dei nerazzurri e rimanda al mittente le polemiche sul mercato, tracciando la strada per il prosieguo del campionato.

Mister, resta l’amaro in bocca per una partita che sembrava sotto controllo. Cosa è mancato nei momenti chiave?
«Bisognava non prendere gol, il 2-1 lo abbiamo incassato in modo decisamente troppo leggero. È stata una partita bella, affascinante, che entrambe le squadre avrebbero potuto vincere. Adesso dobbiamo solo stare sereni, anche se è evidente che dobbiamo migliorare l’attenzione in fase difensiva: abbiamo preso 5 gol complessivamente e non è una cosa che può accadere.»

I suoi cambi nel finale hanno fatto discutere. Cosa vi ha spinto a modificare l’assetto arretrato?
«Non è una questione di sistema di gioco. Hojlund era affaticato e mi ha chiesto lui il cambio, mentre Lucca è entrato e ha fatto bene. Per la difesa ho scelto di mettere più centimetri in area per rintuzzare i loro attacchi: Badiashile di testa poteva aiutarci. Il calcio però non risponde sempre alla logica e abbiamo finito per prendere due gol proprio di testa. La scelta era tra lui e Beukema, non era una decisione semplice in un momento in cui non riuscivamo più a ripartire. Loro sono forti e quando ti azzannano non perdonano, ma quel gol del 2-1 si doveva assolutamente evitare.»

Come giudica l’impatto dei singoli e la tenuta della squadra nel momento di massima pressione dell’Inter?
«Per Badiashile era la prima partita ufficiale e anche Beukema finora non ha accumulato molti minuti. Nel finale ho spostato Di Lorenzo da quinto, ma è chiaro che potevamo far meglio perché a un certo punto abbiamo perso le giuste distanze. Per noi è un risultato duro da accettare, fa male perdere una partita in cui si è giocato così bene. Abbiamo riproposto alcune situazioni critiche già viste contro il Como; c’è da lavorare e qualcuno deve ancora crescere nella condizione fisica, ma dobbiamo mantenere grande fiducia.»

La rosa e la sessione di mercato appena conclusa vi lasciano qualche rammarico per affrontare sfide di questo livello?
«In questo momento parlare di mercato non ha alcun senso, dobbiamo pensare esclusivamente alla prestazione che abbiamo messo in campo. L’Inter è una squadra fortissima, la favorita numero uno per la vittoria del campionato. Oggi è stata una grande partita e noi abbiamo dimostrato nei fatti di essere pienamente all’altezza dei più forti.»

Una sconfitta che brucia e lascia ferite aperte nella retroguardia azzurra, ma che regala ad Allegri la certezza di avere tra le mani un gruppo capace di mettere alle corde i campioni in carica. Il cantiere Napoli resta aperto, ma le fondamenta mostrano spessore.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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