Nel ventre di San Siro, con l’amaro in bocca per un’impresa sfuggita soltanto nel finale, Alex Meret si presenta ai microfoni di DAZN per fare il punto della situazione. Il portiere azzurro esprime tutta la delusione di uno spogliatoio che sente di aver dato tutto su un campo difficilissimo, ma invita l’ambiente a guardare avanti con orgoglio e determinazione, forte della prestazione offerta contro i campioni d’Italia.
Alex, resta un senso di incompiutezza enorme per come si era messa la gara. Che aria si respira nello spogliatoio dopo questo finale?
«Già non è facile segnare a San Siro, quindi è davvero un gran peccato uscire sconfitti da qui. Abbiamo giocato la partita a viso aperto, provando a mettere palla dentro anche con la fisicità. È sempre difficile affrontarsi con squadre di questo livello, ma noi abbiamo tentato fino alla fine di portare la gara dalla nostra parte. Davvero un peccato.»
Qual è lo spirito con cui bisogna ripartire dopo una beffa del genere?
«Sono sconfitte che bruciano, soprattutto per come abbiamo interpretato la sfida a viso aperto. Dobbiamo essere rammaricati e arrabbiati, ma allo stesso tempo capaci di alzare subito la testa: la stagione è appena iniziata. Sicuramente sarà un cammino duro e difficile, ma non dobbiamo assolutamente perdere l’entusiasmo.»
Adesso il calendario non concede pause: all’orizzonte c’è l’impegno europeo…
«In Champions League vogliamo cambiare passo. Ora c’è da essere arrabbiati e analizzare con attenzione quanto fatto stasera, ma dobbiamo reagire subito: non c’è proprio tempo da perdere.»
Parole chiare quelle dell’estremo difensore partenopeo, che fotografano il momento di una squadra ferita nell’orgoglio ma consapevole dei propri mezzi, già pronta a proiettarsi sulle prossime battaglie stagionali.