IL PERSONAGGIO – Benoit è luce: Badiashile prova a tenere in asse il Napoli

Due partite di fila dal primo minuto: da lui si può ripartire.

Due partite di fila dal primo minuto in pochi giorni e dopo sette mesi dall’ultima volta, due indizi che possono diventare una certezza. Il Napoli è uscito sconfitto da Vila-real, con una prestazione complessivamente insufficiente, ma Benoit Badiashile ha tenuto in piedi la sua parte di serata. Dopo aver impressionato contro il Frosinone, il francese si è ripetuto in Champions, mettendo il fisico dove serviva e soprattutto togliendo al Villarreal due gol praticamente fatti. Una piccola luce nel buio, insomma. Allegri lo ha voluto per allargare le rotazioni di una difesa rimasta orfana di Buongiorno e Marinariucci durante l’estate e, almeno in queste prime uscite da titolare, il gigante arrivato per dare profondità al reparto sta cominciando a rispondere.

Muri e interventi provvidenziali

Sabato al Maradona aveva spento Ghedjemis, uno che vive di accelerazioni e strappi nell’uno contro uno. In Spagna ha cambiato avversari, non copione. All’11’ il Napoli rischiava di farsi recuperare subito il vantaggio di Rrahmani: Mikautadze ha trovato lo spazio per calciare da centro area, ma Badiashile gli si è piantato davanti e ha respinto il destro. Milinkovic-Savic non ci sarebbe arrivato: un intervento da portiere, con il corpo di un centrale. Nella ripresa, poi, il francese ha replicato su un cross basso dalla sinistra di Alberto Moleiro: lettura perfetta, posizione giusta, pallone tolto dalla zona più pericolosa. Due chiusure che non hanno cambiato il risultato, ma hanno evitato che la serata diventasse ancora più pesante.

Il gigante, però, non è soltanto muscoli e centimetri. All’83’, con il Napoli lanciato all’assalto alla ricerca del pareggio, Badiashile ha pescato Spinazzola in profondità con un pallone preciso. È la qualità che Allegri gli riconosce da tempo, quel piede «ottimo» che il tecnico ha sottolineato più volte. Perché un difensore moderno deve saper chiudere, certo, ma anche accendere l’azione e trovare la verticalizzazione quando c’è spazio.

Il riscatto dopo l’esordio shock

Sembrano lontani, insomma, i minuti da incubo dell’esordio a San Siro contro l’Inter, quando il francese era incappato in una prova piena di errori. Allegri l’aveva difeso senza girarci intorno: «A Milano ho sbagliato io». E poi aveva ricordato che nel calcio sbagliano tutti, perché una porzione di partita storta non trasforma un giocatore in un brocco. Badiashile ha cominciato a rispondere sul campo: prima contro il Frosinone, poi in Champions. Due gare consecutive da titolare, due prestazioni solide e la sensazione che il Napoli possa aver trovato un’altra soluzione per la propria difesa. La sconfitta di Vila-real resta, con tutti i limiti mostrati dalla squadra. Ma il francese torna a casa con una certezza in più: quando la partita si è messa male, lui ha fatto il possibile per tenerla aperta. Non basta a cancellare la notte del Napoli, ma è un punto da cui ripartire.

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui