Inzaghi: “Cosa ci manca per lo Scudetto? Poco”

Sempre più in alto. Nel giorno in cui si festeggiano i 120, Simone Inzaghi festeggia anche con una vittoria. Vince la sua Lazio, con un gol segnato da Immobile su errore di Ospina. E continua a restare lì, sempre più in alto. Soddisfatto? “I ragazzi sono stati bravi e sempre in partita, ma il Napoli nel secondo tempo ha fatto meglio di noi. Non siamo riusciti a tenere le distanze, e sapevamo che il Napoli era forte e una grande squadra. Ci godiamo però questo successo e questo record: non guardiamoci mai indietro, poi da domani penseremo alla Coppa Italia. Voglio grande attenzione, ma è giusto che ci si renda conto che abbiamo fatto un lavoro straordinario“.

“Sappiamo come lavoriamo”

Segniamo sempre alla fine? È sintomo del fatto che non molliamo mai. Oggi avevo detto che avremmo dovuto soffrire come in ogni big match. E sono contento che siamo riusciti a portare a casa i tre punti“. Cosa dirà ai ragazzi domani? “Io penso che il momento sia scattato da come abbiamo lavorato quest’estate. Ho fatto i complimenti alla fine dello scorso campionato, poi siamo partiti bene. Abbiamo perso qualche punto per strada, ma mi hanno sempre visto sereno e tranquillo. Sappiamo dove siamo e come lavoriamo: ho sempre detto di credere nel nostro lavoro. Poi da qui a dire che avremmo fatto dieci vittorie di fila ce ne passa… Dirò di provarci? No, farò i complimenti. E guarderemo subito alla prossima partita“.

“Scudetto? Non ci manca molto. Mercato? Vediamo”

Cosa manca alla Lazio per essere da Scudetto? “Poco, devo essere sincero. Devono mancare gli infortuni (due anni fa ci hanno penalizzato per raggiungere la Champions, per esempio), e devo essere io bravo a coinvolgere tutti. Ho bisogno di tutti, speriamo che tutti siano al 100%. Arrivano le prime squalifiche e i primi infortuni, come la defezione di Correa che ci ha tolto quegli spunti che ci avrebbero permesso di fare ancora meglio. Il calciomercato può aiutare? La società è vigile, sta guardando insieme ad allenatore e direttore cosa fare. Se ci sarà qualcosa da fare, valuteremo. Ma i miei ragazzi sono tutti coinvolti, e sono molto contento“.

GianlucaDiMarzio.com

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