Editoriale post Champions. Finalmente gli azzurri, ieri sera, al Maradona, hanno portato a casa i primi tre punti nella fase campionato della maggiore manifestazione calcistica del vecchio continente. Il Napoli, infatti, ha sconfitto per 4 a 3 la formazione norvegese del Bodo Glint, tuttavia la difesa ha concesso troppo agli avversari, lasciandoli giocare e palleggiare liberamente senza un pressing costante, tanto è vero che hanno rifilato a Meret, peraltro incerto, ben 3 reti, rischiando anche di pareggiare la partita, se fosse durata un pò di più. Protagonisti assoluti della serata il belga De Bruyne e lo scozzese Mc Tominay, quest’ultimo autore di una doppietta. L’ex United sembra essere tornato ai livelli delle scorse stagioni, evidenziando di avere un grosso feeling con il gol, invece l’ex City, ha fornito assist al bacio da vero campione. Chi lo aveva criticato, ora, deve ricredersi. Giocate del genere non sono da tutti. Sotto accusa viceversa,, il reparto arretrato, in primis il portiere Meret, che stava combinando una frittata, nel primo tempo, consegnando un pallone ad un attaccante in maglia gialla, in area di rigore. Per fortuna, ha rimediato proprio De Bruyne, all’errore del compagno. I difensori azzurri hanno permesso ai norvegesi un lungo possesso palla, senza mai attaccarli per recuperare il pallone, consentendo così di fare arrivare, in area, gli attaccanti avversari. Se ci fosse stato un pressing asfissiante non si sarebbero prese tre reti. Sia l’estremo difensore friulano, sia il capitano che Rafa Marin, meritano un 5 in pagella. Mediocre, pure la prestazione di Anguissa, però il camerunense ha tutte le attenuanti. Come già anticipato, ottime sono state le prestazioni di Mc Tominay e De Bruyne; tra i due, in verità, non saprei a chi dare la palma di migliore in campo, entrambi vanno oltre il 7 . Da sottolineare, altresì le gare di Politano, in gol dopo 50 secondi di gioco, con uno spettacolare tiro al volo e di Giovane che ci ha messo lo zampino sulla quarta rete, scaturita da un buon recupero e da un tiro deviato nella propria porta da un difensore del Bodo. Infine al tecnico toscano, dopo le critiche subite, non posso che attribuirgli un 7 pieno, per le sue mosse tattiche e la capacità di saper convincere De Bruyne a giocare in una posizione che non gradisce tanto. Questa la risposta di Allegri ai tanti soloni e critici da quattro soldi. Come non era il caso di recitare il De profundis, dopo Venezia e Villrreal, oggi ,non c’è da esaltarsi più di tanto, i tifosi si godano questo successo, tuttavia la squadra deve ritemprare le forze, concentrarsi al massimo, in vista della Roma che, sabato alle 18, sarà ospite a Fuorigrotta. Un cliente difficilissimo da affrontare, i giallorossi vivono un ottimo momento di forma, per cui, guai ad agiarsi sugli allori. Ci vorrà, grinta, cuore, orgoglio, personalità, fame di vittoria e soprattutto un’anima, per non incorrere nell’ennesima prova incolore.