Giuseppe Giannini: “Mazzone è il Mourinho italiano. Io via da Napoli? Vi spiego”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giuseppe Giannini: “Io arrivai a Napoli per una scelta ben precisa: c’era Mazzone allenatore, io ero in Austria allo Sturm Graz. Ci sentivamo quasi tutte le sere. Cercava un centrocampista e io dissi al presidente dello Sturm Graz che sarei andato via, strappai il contratto. Ho giocato 8 partite a Napoli, il giorno dopo l’addio di Mazzone andai da Ferlaino per chiedere di andare via. Oltretutto Galeone portò Allegri. Mazzone? È stato un grande, un’icona. Ha vinto, ha salvato squadre. Ha lasciato schiettezza e rapporto umano. Un Mourinho italiano. Sempre molto chiaro nelle interviste con i giornalisti e dirigenti. E Mazzone con i propri collaboratori e giocatori è sempre stato diretto. Ho litigato con lui il primo giorno alla Roma, era prevenuto nei miei confronti. Gli raccontarono che io comandavo e decidevo, dopo 12 giorni di ritiro poi mi richiamò e disse che gli dissero tante ca**ate (ride ndr). Da dove bisogna ripartire con il calcio italiano? Più professionalità nei settori giovanili. Ci lavoro da diversi anni. E il dilettantismo non si avvicina alla mentalità del professionismo. Questi due Mondi sono lontani e dovrebbero essere più vicini. Possono essere avvicinati da una qualità differente del mondo giovanile”
Enzo Bucchioni: “Cristiano Ronaldo non ha la genialità di Messi. No a Lukaku vice-Hojlund”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Enzo Bucchioni: “Ci aspettavamo un colpo di genio da Cristiano Ronaldo, che ha fatto record su record. L’unico ad aver segnato nei 6 Mondiali. Ma la domanda da porsi è: perché tutti questi campioni segnano a raffica, da Mbappe, Haaland, Messi? L’allargamento del Mondiale ha portato anche a questo. La qualità degli avversari non è alto. Tanto di cappello per Cristiano Ronaldo che si è migliorato giorno dopo giorno, con i sacrifici. Ma non ha la genialità di Messi. E si è autocostruito, avvalora la sua forza. L’Uzbekistan ha un’organizzazione, ma non è a livello. Messi è andato in un campionato dove può divertirsi, fare calcio e guadagnare, con una pressione minore. Lukaku o un nuovo attaccante per Allegri? Lukaku è stato fermo a lungo, non si sa mai come si recupera dopo un infortunio così pesante. Con il fisico che ha deve giocare e se non gioca si appesantisce. Allegri lo voleva anni fa. Ora non puoi tenerlo lì come vice-Hojlund. Mi immagino un altro tipo di attaccante come alternativa a Hojlund. Uno che sta in panchina e si fa trovare pronto. Anche per il monte ingaggi, il Napoli si augura che Lukaku faccia un buon Mondiale per mandarlo via. Rabiot al Napoli con Allegri? Facile mettere insieme questi nomi. Rabiot è cresciuto molto. Sappiamo che Amorim ha chiamato ai giocatori del ritiro francese per parlare con Maignan e Rabiot, ma loro vogliono giocare la Champions. Già Pulisic e Leao hanno detto che non sanno cosa fare dopo il Mondiale. Forse al posto di Anguissa, vedo bene Rabiot. Messi o Maradona? Dal punto di vista affettivo e anche per aver conosciuto bene Maradona, dico Maradona. Ma in un calcio che si gioca a questa velocità, vedere un giocatore come Messi mettere una palla dove i mortali non riuscirebbero a far passare uno spillo. Maradona appartiene ad un’altra epoca. Difficile paragonare colleghi di una disciplina con tanti anni di differenza. Sorprese al Mondiale? In Qatar c’è stato il Marocco. Può confermarsi, io ci voglio mettere anche l’Inghilterra tra le grandi. Nella sua prima gara ho visto fisicità e grandi giocatori.
Borrelli e Pipino (Scugnizzo Cup): “Il nostro torneo è amicizia e aggregazione, ecco il nostro scopo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luca Borrelli e Giuseppe Pipino: “Tutto è iniziato una sera, dopo una partita organizzata tra amici. Abbiamo avuto un piccolo boom e ogni anno l’abbiamo ripetuto, migliorandoci e svolgendo un torneo curando tutti i dettagli che fanno la differenza per renderlo unico. La Scugnizzo Cup si svolge in salita Pontecorvo 46, le porte al pubblico sono aperte dalle 20.30 e dalle 21 si comincia la festa. Verso le 22 ci sarà l’inizio del match. Dietro tutto questo c’è uno scopo benefico, la Fondazione Santobono Pausillipon ci accompagna da tempo. Ma sia economicamente che con altro materiale sosteniamo il quartiere. Ci sono tante fondazioni che ci aiutano. Siamo dentro una struttura, l’ex carcere minorile Scugnizzo Liberato, con servizi sociali che aiutano le persone del posto, noi facciamo contenti sia i bambini del Pausillipon, sia chi ne ha bisogno. La Scugnizzo Cup vuole aiutare tutti. Se siamo diventati un riferimento per il quartiere? Ci troviamo nella Napoli centro, abbracciamo diversi quartieri. La Scugnizzo Cup ha fatto in modo che si riuniscono tante persone. Il calcio deve essere questo, aggregazione, amicizia. La società deve far capire che la Napoli bene è dove si può creare aggregazione. Non si può perdere la vita da giovani. Siamo colpiti dalla morte del ragazzo 21enne, noi lo omaggeremo, il fratello era un nostro amico “
Mario Fabbroni: “Troppa feste per Cristiano Ronaldo. Affare Gila non è slegato a Rafa Marin”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Cristiano Ronaldo si prende i suoi due gol nel Mondiale, entra in una posizione storica. Ma alla fine secondo me Mbappé batterà sia lui che Messi. Tutto questo festeggiamento per Cristiano Ronaldo per i gol segnati all’Uzbekistan li trovo esagerati. La Scozia supera il turno? La partita è rischiosissima per gli scozzesi. Anche se dovesse perdere contro il Brasile, non deve perdere male. Cosa aspettarsi dal mercato di Allegri? Un portiere cambia sicuro. Su Gila serve poco, l’operazione non è slegata al prestito di Rafa Marin. Lucca mi sembra una trattativa a parte. Devo dire che la contestazione dei tifosi laziali alla conferma di Gattuso è un altro elemento che ci porta a pensare che la Lazio avrà un atteggiamento meno pretenzioso. La Lazio è costretta a fare questo gioco di prestiti, vendite…Ha perso anche Sarri. Se mi piace questo Mondiale? Il presepe non mi piace, mi sembrano ci siano delle cose curiose. Hydration break non mi piace, ma anche le partite sono tante. Ma se lo guardi dall’ottica dei signori che vogliono portare questo show…Per quanto riguarda la qualità delle partite, ci sono belle storie, ma finora calcio ne ho visto poco calcio”
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