Juventus, Marotta: ”Ciclo Conte non è finito. Pogba? Inimmaginabile una sua cessione”

JUVENTUS – Beppe Marotta si gode il bel presente della sua Juve. L’ad bianconero mostra la maglietta celebrativa con il 32 in evidenza e libera le sue emozioni: “Questo è un momento straordinario per la storia della Juventus di Antonio Conte e di Andrea Agnelli, che ho sentito dopo il 4-1 del Catania sulla Roma per uno scambio di complimenti. Il terzo scudetto consecutivo rappresenta un momento di gioia straordinaria che ripaga il gran lavoro profuso da tutti: società, allenatore, calciatori e la squadra invisibile formata da tutti i dipendenti del club. Questo gruppo è da ammirare. In tre anni abbiamo compiuto qualcosa di straordinario, collezionando appena sette sconfitte in campionato. Al di là di certe critiche, la squadra ha dimostrato di meritare un posto nella storia”.
Il futuro bianconero comincerà subito dopo il posticipo di lunedì contro l’Atalanta: “E’ scontato dire che saremmo orgogliosi di continuare con Conte. Lui è il nostro leader nonché uno dei migliori allenatori al mondo. A bocce ferme, avremo modo di confrontarci con lui. Il suo ciclo non si è ancora consumato”. La Signora ha la stessa voglia d’Europa di Conte: l’Italia comincia a stare stretta ai bianconeri. “In Serie A siamo competitivi  –  conclude Marotta -, ma all’estero abbiamo peccato di inesperienza e possiamo ancora crescere”.

Marotta blinda anche Pogba assicurando di voler tenersi stretto il centrocampista francese: “E’ inimmaginabile una sua cessione. L’intenzione e la fermezza da parte nostra è quella di voler allungare il contratto, nell’incontro non abbiamo approfondito, ci dobbiamo rivedere ma abbiamo trovato disponibilità da parte dell’entourage del ragazzo. Lui sa che può crescere ancora a Torino, l’esito sarà sicuramente positivo”.

LA SORPRESA DI TEVEZ – Comprensibilmente al settimo cielo (e un po’ sorpreso) Carlitos Tevez: ”Stavo riposando – ammette l’attaccante argentino -, mi aspettavo di vincerlo sul campo contro l’Atalanta. Ma è stato un bel risveglio, un trionfo eccezionale, merito di tutti”. Tevez, con i suoi 19 gol, è stato il punto di riferimento inamovibile nell’attacco di Conte. Di queste reti, l’Apache ne ricorda una in particolare: ”Sono stati tutti importanti, ma quello nel derby contro il Torino ha un gusto particolare. La dedica è come sempre per la mia famiglia”. L’attaccante argentino poi aggiunge: ”Non ci aspettavamo di vincere già oggi, ma ci siamo resi conto che era fatta dopo la rimonta a Sassuolo. Il merito non va a Conte o a Tevez – continua -, ma di tutti. Siamo nella storia: è davvero incredibile. Non è mai facile vincere e soprattutto ripetersi”. Eppure il ct dell’Argentina, Sabella, quasi certamente non lo porterà al Mondiale: ”Se avrà visto le immagini del successo della Juventus? Non lo so”.

BUFFON: ”ONORE ALLA ROMA” – Con il solito rendimento altissimo, anche Gianluigi Buffon è stato determinante nella retroguardia della Juventus. Il numero uno della Nazionale ha espresso la propria gioia per il terzo scudetto consecutivo: ”E’ la seconda volta che lo vinco così, era già capitano una decina d’anni fa – ricorda -, ma c’è molta più soddisfazione vincerlo in campo dopo aver profuso tanta energia, vincerlo regala tanta soddisfazione comunque”. I portiere poi rende onore alla Roma, grande rivale dei bianconeri nella corsa al titolo: ”Tutto il calcio italiano deve ringraziare i giallorossi, per quello che ha fatto, per come ha giocato, per l’avversaria che è stata, in alcuni momenti della stagione ci ha davvero impressionato. La guardavamo e ci mettevano paura, se il campionato è stato cosi’ bello il merito e’ anche della Roma”.

”GENOVA DECISIVA” – Sul momento chiave del successo della Juventus, Buffon ricorda: ”Ho capito che il campionato era vinto a Sassuolo, una tappa importante, anche a Genova quando Pirlo con una grandissima punizione ci ha permesso di vincere. In quel momento, dopo essere passati attraverso tante insidie, con un Genoa che avrebbe meritato di piu’, abbiamo tirato fuori quel colpo che ci ha dato certezza di poter mettere le mani su questa vittoria finale”. Ora tutti si aspettano una super stagione europea: ”Alcune volte si deve avere piu’ inventiva se non ci sono mezzi economici come gli altri, serve coraggio di osare un po’ di più, per coprire questo gap economico”, conclude Buffon.

CHIELLINI: “STAVO FACENDO UN PISOLINO, POI…” – Lo scudetto è arrivato… nel sonno. Mentre la Juve vinceva matematicamente il suo terzo titolo consecutivo, molti bianconeri stavano facendo un pisolino nell’hotel di Leinì che ospita il ritiro prepartita della squadra. “Io stavo dormendo in camera – rivela Chiellini -, prima che mi svegliasse il casino dei compagni sul 3-1 per il Catania. A quel punto ho capito che avevamo vinto il tricolore dei record”.
E’ top secret il luogo che questa sera ospiterà la cena che coinvolgerà la squadra e lo staff bianconero. Il presidente Andrea Agnelli parlerà soltanto domani alle ore 15, a margine della presentazione della Unesco Cup 2014, la partita a scopo benefico che il 2 giugno porterà allo Stadium le vecchie glorie di Juventus e Real Madrid. Trovano conferma le indiscrezioni di questa mattina: il bagno di folla della squadra a bordo del pullman scoperto è in programma domenica 18 maggio, e cioè dopo l’ultima giornata di campionato che vedrà la Juve opposta al Cagliari e la consegna da parte della Lega di Serie A della coppa dello scudetto. Per l’occasione, il club bianconero ha chiesto di poter anticipare la partita dalle 20.45 alle 15.  

Fonte: Repubblica

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