A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Chiariello, giornalista di Sky TG 24: “Conosciamo i precedenti tra la tifoseria di Napoli e Roma per cui il Daspo lo avrei dato al Questore di Roma. Battute a parte, ciò che conta ora è la condizione di salute di Ciro Esposito ed un delinquente, De Santis che dice di non aver sparato. È importante però non confondere i delinquenti con i tifosi e chi conosceva dei prevedenti, avrebbe dovuto avere più accortezza nell’organizzazione. Non si doveva far arrivare i napoletani in quel posto senza sicurezza. Lì non sono stati assaliti gli Ultrà del Napoli, ma persone normali che pensavano di andare a vedere una partita di calcio.
Non riesco a capire come mai il giudice sportivo abbia deciso di far giocare due partite al Calcio Napoli a porte chiuse al San Paolo. Se non c’è stata trattativa, di cosa sarebbe colpevole la società partenopea? Probabilmente non sarò intelligente come Tosel, ma non ci arrivo”.