Iavarone: “Festa Napoli, ma a Roma …”

Toni Iavarone, giornalista sportivo, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Nella domenica in cui si formulano gli ultimi verdetti (la A perde Bologna, Catania e Livorno ma conserva Sassuolo e Chievo e forse arriveranno il Latina o il Crotone, sic!) cala, anzi prosegue l’inarrestabile crollo dell’immagine del nostro calcio. Mentre i tifosi veri che pagano il biglietto e non sono facinorosi cantano e battono le mani ai propri giocatori, all’Olimpico un gruppo di ultrà romanisti continua a sequestrare lo stadio, imponendo cori e striscioni umilianti per chi li ha ideati (scusate, il verbo ideare per questi tizi ai confini con l’umano è esagerato). Reazioni poche e sdegno minimo da parte dei grandi network. Insomma, come sempre, i talebani del pallone hanno fatto il comodo loro tra la maliziosa indifferenza quasi generale. I custodi dell’orrore e i fustigatori dell’intelligenza non vanno mai in vacanza: se il nostro calcio non riesce a liberarsene, ma sul serio, non a parole, non sarà mai più sano, né pulito. L’effetto Coppa Italia-ultrà a quanto pare è destinato a durare ancora. Spiace partire ancora una volta dal fondo che si è toccato, e non dalla testa e dalla festa napoletana a Genova contro la Samp (5-2), ma la vera novità, di una violenza inaudita, è purtroppo arrivata di nuovo da Roma. Che il Napoli fosse più fresco e forte, pur con le seconde linee, della Samp si sapeva. Che facesse così in fretta ad archiviare la pratica doriana, due gol in 8′, francamente no. Che a ogni avvio di tempo Benitez scatenasse all’attacco i suoi, si sapeva. Che la squadra di Mihajlovic fosse di carta velina no, o non in questo modo. Si pensava che la partita fosse messa lì per decidere chi era meno spento, il Napoli ha, invece, dimostrato che il finale di stagione porta tante gioie e un grande rammarico: se avesse fatto così, pure prima e durante la stagione, chissà cosa avrebbe potuto infilare in bacheca oltre la Coppa Italia”.

 

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Tilde Schiavone
Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!
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