Rivoluzione Napoli: a non partire saranno solo Hamsik e Inler

Questione di distanze. Behrami ha contato i chilometri: trenta precisi da Lugano ad Appiano Gentile. Napoli e Inter sono però più lontane. Ognuno cerca la sua. Di strada. Britos si guarda intorno, anche all’estero: in tre anni, non è riuscito a convincere pienamente, eppure il Napoli ci ha creduto, ha investito eccome, ma non sempre si riesce ad ottenere ciò che vuole, a essere quel che si è. E Britos è scivolato dietro alla scala delle preferenze di Benitez, ha scoperto che Fernandez l’ha sorpassato nel gradimento. Parte la cosiddetta vecchia guardia, quella che ha militanza consolidata, che ha dato e ricevuto: c’è pure Dzemaili nel listone, lui al fianco di Pandev: e alla fine, quel che resta del passato, per ora, sono Hamsik e Inler; a gennaio era partito Cannavaro, destinazione Sassuolo, fu un segnale che qualcosa stava cambiando: non solo il modulo, il sistema, ma il Napoli di Benitez, sempre più diverso da quello del predecessore.

Corriere dello Sport

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