Strategie di mercato: Gonalons il primo in lista, ma ci sono anche Mascherano e Sandro

E uno. La priorità è là, in quel fazzoletto di terra in cui si governano (e si orientano) i destini: Maxime Gonalons (25) sa bene che ha un vantaggio legittimo sulla concorrenza, perché età e costo dell’intera operazione spingono verso di lui, ma è anche consapevole che Aulas non può tirar troppo la corda, perlatro spezzata in gennaio e faticosamente ricucita. E’ lui il problema, quel presidente un po’ naif che al mattino promette ed alla sera brucia se stesso: ma è arrivato il momento delle scelte e Gonalons non vuol perdere il Napoli, ha chiesto un appuntamento in tempi brevissimi – questa settimana – e di far chiarezza sulla autentica (e che sia autentica) volontà del Lione.

E due. Guai pensare che Mascherano (30) sia ormai un ex: non lo sospetta Benitez, che lo tiene nel librone dei sogni, né De Laurentiis, che aspetta solo di sapere quali sviluppi siano venuti fuori dall’appuntamento di ieri sera tra il manager dell’argentino ed il Barcellona. Il resto è consegnato all’incognita del mercato, dalla quale si dipende: è un’operazione dispendiosa – «la più importante» per De Laurentiis – e dunque richiederà attenzione elevatissima in chiave economica. Il Napoli è disposto ad accomodarsi al tavolo delle trattative, non a dissanguarsi.

E tre. Ma nel puzzle ci sta pure Sandro (25), brasiliano ormai europeizzatosi in Inghilterra: a Londra, sponda Tottenham, ha avuto modo di afferrare i contenuti agonistici, che ad un sudamericano un po’ sfuggono, e la sensibilità nei piedi, la sua capacità di far girar la palla, rappresentano un indizio per nulla irrilevante. Ma 15 milioni sono un’enormità dalla quale il Napoli sfugge, che definiscono le gerarchie: ma il mercato comincia da lì, dalla G, dalla M o dalla S, e chi vivrà vedrà.

Corriere dello Sport

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