Napoli-Gonalons: il club di De Laurentiis non aspetterà all’infinito. Sulla lista tanti nomi..

Ragazzo, tocca a te: perché certe vicende, diciamo così “scabrose”, meglio affrontarle in prima persona. E allora, proceda pure Gonalons: ch’è l’unico in grado di conoscere – o intuire – la verità sui propri rapporti con Aulas e con il Lione, sulle (vecchie) promesse, su alcune garanzie. Il resto, va da sé, lo farà il Napoli: se ci saranno i modi ed i tempi e le condizioni. Però la volontà esiste, eccome: ma ora che il gioco è tornato a farsi duro, è andata scemando la voglia di rimettersi dialetticamente a giocare. Non lo farà De Laurentiis, certo che no; ma, in casi del genere, il lavoro diplomatico è affidato ad altri, a Riccardo Bigon quindi, il ds che s’è sistemato nell’ombra, ha riallacciato quei fili mai seriamente spezzati, ha ribadito a Gonalons che la stima non è scemata e che si può fare: però stavolta senza scherzi, né rilanci, né trucchetti. Il centrocampo è la priorità assoluta, nulla vieta ovviamente di indirizzarsi su elementi per altre zone, ma il desiderio sarebbe quello di chiuderla rapidamente, avendo garanzie che il Lione stavolta non alteri il corso della storiella: Gonalons (25) resta il principale “indiziato” per occupare la cabina di regia del Napoli; altrimenti, come da un po’ di mesi in qua, resta l’ipotesi Sandro del Tottenham (25) e poi M’Villa (24) del Rubin. Altrimenti, è un’opzione Song (27) dal Barcellona, che però ha caratteristiche diverse. Ma il ciak spetta a Gonalons…

Corriere dello Sport

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