Poco caraibici, molto europei: la Costa Rica dei “vichinghi”

Cristian Gamboa della Costa Rica (a sinistra) contrasta un calciatore degli Stati Uniti durante una partita delle qualificazioni per i Mondiali 2014

di Luigi Caputo

L’Europa è la seconda patria per la maggioranza dei nazionali della Costa Rica. 14 calciatori si sono trasferiti nel Vecchio Continente per maturare esperienza, ma di questi 11 giocano in società del Nord Europa. E’ un dato singolare per calciatori abituati a climi diversi, più simili a quello brasiliano che al gelo dei Paesi scandinavi. Cristian Bolaños al Copenhagen, Celso Borges all’AIK di Stoccolma, Cristian Gamboa del Rosenborg: sono solo alcuni dei costaricensi “vichinghi”. Altri, come il campioncino Joel Campbell, si sono rifugiati al caldo della Grecia (Olympiakos) per esplodere. Grazie alle capacità acquisite in Europa, la Costa Rica potrà giovarsi di calciatori che si sono formati in campionati di un livello superiore rispetto a quello locale. Non mancano anche costaricensi yankee come Giancarlo González e Waylon Francis (che giocano nel Columbus Crew) e Roy Miller (difensore del New York Red Bulls).

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Fonte: Sky

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