Con un pari si va agli ottavi poi il pericolo Colombia

Spareggio, quindi. Tutto in 90’ contro l’Uruguay. Il Mondiale dell’Italia, complicato non poco dopo la sconfitta con la Costa Rica, è al momento chiave. Gli azzurri che potrebbero chiudere in testa il girone se gli inglesi, fuori, ci facessero il favore che non abbiamo fatto loro battendo la Costa Rica. Con questi risultati (Inghilterra- Costa Rica 2-0 e Italia Uruguay 2-0) saremmo primi per differenza reti. In sintesi: azzurri primi vincendo con due gol di scarto e Costa Rica sconfitta con passivo analogo. Oppure pareggiando la differenza reti (ora +3 Costa Rica e 0 Italia) e prevalendo nei criteri successivi, come i gol segnati.
Bicchiere mezzo pieno Molto più probabile arrivare secondi. Punto di partenza è che abbiamo due risultati su tre a favore, dettaglio non da poco. Sarebbe sufficiente un pareggio con l’Uruguay visto che la nostra differenza reti (zero, 2 gol fatti e 2 subiti) è migliore di quella di Tabarez. Secondo posto sicuro, a maggior ragione, con la vittoria.
Bicchiere mezzo vuoto Con la sconfitta siamo fuori e, toccando ferro, sarebbe la seconda eliminazione di fila nella fase a gironi. Qualcosa già visto a Brasile ‘50, Svizzera ‘54, Cile ‘62 e Inghilterra ‘66, per non parlare di Svezia ‘58 quando l’Italia non riuscì neppure a conquistare la qualificazione alla fase finale.
Se si passa Arrivare secondi potrebbe portarci la sfida contro la temibile Colombia, a punteggio pieno, in campo stasera contro il Giappone quattro ore dopo gli azzurri. Il primo posto, invece, significherebbe una sfida non impossibile con la Costa d’Avorio (o Giappone o Grecia). Ma nelle nostre condizioni, fisiche e psicologiche, è inutile fare gli schizzinosi: pensiamo prima a qualificarci. E consoliamoci con la statistiche: la qualificazione degli azzurri è prevista in sei combinazioni su nove.

La Gazzetta dello Sport

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