#CiaoCiro, l’hashtag fa il giro del web: messaggi da tutti, ma anche minacce

C’erano due top hashtag fino a martedì su Twitter: #CiroEsposito e #ForzaCiro. Il secondo, purtroppo, è sparito ieri mattina, sostituito da #CiaoCiro, rimbalzata tra una pagina e l’altra dei social network. Il drappo nero steso davanti all’autolavaggio di Scampia dove il giovane tifoso lavorava, spiega tutto. È un tam tam continuo, da Facebook a Twitter fin da martedì. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha dichiarato il lutto cittadino e il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, così come tutta la squadra del Napoli e l’allenatore Rafa Benitez, hanno postato le loro condoglianze sul loro profilo ufficiale. Anche la Serie A e gli altri team italiani come Milan, Inter e Fiorentina hanno pubblicamente manifestato il loro abbraccio alla famiglia Esposito, seguite da tifosi (inclusi quelli della Roma) e migliaia di altri utenti. Il rapper Clementino dedica un brano su Facebook a Ciro, titolo, “La luce”. Scrive su Fb anche Edoardo Bennato. È intervenuto pure Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati, postando «un abbraccio alla famiglia di Ciro Esposito e sentite condoglianze. Con Ciro il calcio italiano ha perso davvero, altro che Uruguay!». Non è il solo a twittare tra i politici. Fin da martedì sono attivi anche Giorgia Meloni, Gennaro Migliore, Antonio Bassolino, Matteo Salvini, Nunzia De Girolamo, Mara Carfagna. «Non c’è bisogno di mettere per forza un hashtag solo per farsi indicizzare — commenta piccato un utente Twitter, Gabriele — Chi vuole lasciare un pensiero può anche scrivere nel proprio post Ciro Esposito, così, per esteso senza aggiungere cancelletti per farsi notare». Ma qualcuno, su Facebook, minaccia vagamente: «Adesso canta insieme a noi, non finisce così».

La Repubblica

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