Doppia richiesta dopo il muro tedesco: Mario Suarez e Javi Garcia al posto di Kramer

Il Bayer fa resistenza a oltranza su Kramer? Bene, meglio due al prezzo di una telefonata: Mario Suarez, certo, ma poi anche Javi Garcia. Doppia richiesta dopo il muro tedesco: il Napoli si fionda in Spagna, anzi sugli spagnoli di cui Rafa aveva parlato non più tardi di qualche giorno fa, e dopo il centrocampista dell’Atletico Madrid ritorna in auge anche quello del Manchester City. Indizi? Di più, una certezza: è con Manuel Garcia Quillon, il manager di entrambi, che gli argomenti sono stati affrontati. In una sola telefonata. Al prezzo di due.

LA NOVITA’. E allora, lingua ufficiale: lo spagnolo, claro que sì . Era chiaro già prima, lo è oggi a maggior ragione dopo l’involuzione della trattativa per Kramer e gli ultimi importanti contatti andati in scena sull’asse Dimaro-Madrid. Sia chiaro: Quilon è anche l’uomo che rappresenta gli interessi di Rafa, e dunque è ovvio che i due parlino senza soluzione di continuità, però le ultime discussioni hanno prodotto importanti novità sul fronte che porta dritto a Manchester. E dunque a Francisco Javier Garcia detto Javi: centrocampista che, nella lista del City, è inserito nella colonnina degli uomini da cedere. Con il crisma della priorità.

QUESTIONE STRANIERA. La grande novità è proprio questa: per evitare sanzioni e uniformarsi alle regole dell’Uefa (in Champions) e della Premier, i Citizens hanno l’assoluta necessità di sfoltire il parco dei giocatori non cresciuti in casa, nel vivaio, e così, dopo il grave infortunio rimediato da Negredo (frattura del quinto metatarso del piede destro), il primo indiziato a partire è diventato proprio Javi Garcia. Prima del crack, Pellegrini trattava la cessione di Negredo con l’Atletico Madrid, ma la prospettiva di tre mesi di stop ha cambiato radicalmente la storia. E anche il destino di Javi, peraltro mai entusiasta del suo posto nelle gerarchie del tecnico cileno.

A MADRID. E il Napoli? Beh, non ha perso tempo e ha contattato Quilon: la prima proposta, prestito più riscatto, non ha riscosso grande successo a Manchester, e anzi la risposta è stata cantata sulla base della cessione a titolo definitivo. Time-out: il club azzurro riflette, studia e lavora. E nel frattempo tiene vivo il secondo contatto: con l’Atletico Madrid per Mario Suarez, altro 27enne non proprio felice della prospettiva di vivere da alternativa dopo il ritorno a sorpresa di Tiago nella rosa di Simeone. Fino a qualche giorno fa, tra l’altro, Suarez era ritenuto incedibile dai Colchoneros, però il rientro alla base da svincolato dell’ex portoghese della Juve ha riaperto la ferita di Mario e i contatti con Quilon. L’idea azzurra? Inserire nell’operazione Behrami, gradito all’Atletico: anche in questo caso, si lavora e si attende. Scivola in terza ruota Dani Parejo, 25enne del Valencia (interessato a Dzemaili): è in ghiaccio. Vivo ma congelato in attesa degli sviluppi delle tematiche Suarez-Garcia.

SECONDO MEDIANO. Per quel che riguarda il secondo colpo di mediana, i nomi più gettonati sono due: Lucas Leiva, 27enne brasiliano del Liverpool chiesto in prestito ai Reds; e il 24enne del Malaga, Nacho Camacho, della stessa scuderia di Michu, da ieri impegnato in una tournée in Australia con la squadra. Il Napoli continua a guardare anche all’olandese del Norwich, Leroy Fer, 24 anni e un gol al Mondiale brasiliano: la strategia è avere pronte quante più alternative possibile.

IN USCITA. Da oggi, comunque, la situazione del centrocampo comincerà a essere anche più chiara: a Dimaro, infatti, sono attesi Inler, Behrami, Dzemaili e Gargano. Per Behrami, quotato intorno ai 10 milioni di euro, oltre all’Atletico c’è in piedi un discorso con l’Amburgo (poco entusiasmante); a Dzemaili, invece, oltre al Valencia è interessato anche il Siviglia: per lui il Napoli parte da una richiesta di 7 milioni di euro.

Corriere dello Sport

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