Champions League, alle 12 il Napoli conoscerà il proprio avversario: paura Athletic

Nyon è a una ventina di chilometri da Ginevra, dove mercoledì sera il Napoli ha superato il test Champions contro il Barcellona. Oggi, poco dopo mezzogiorno, nella sede dell’Uefa (diretta tv su Eurosport), la squadra di Rafa Benitez saprà l’ostacolo che dovrà superare per potersi sedere al tavolo delle Grandi d’Europa, ma soprattutto per poter già incassare poco più di otto milioni di euro come bonus di partecipazione alla fase a gruppi, a cui sono già qualificate Juventus e Roma. Sorteggio quindi dei play off che interessa 20 squadre, divise – come accade ormai da diverse edizioni a questa parte – fra le dieci Campioni (delle Federazioni che nel Ranking Uefa occupano le posizioni di centroclassifica) e le 10 non Campioni o Piazzate, come le definisce la Federcalcio continentale.

NESSUNA PAURA. Il destino del Napoli è nelle mani di Gianni Infantino, Segretario Generale dell’Uefa, e di Giorgio Marchetti, Direttore delle Competizioni Uefa, che effettueranno materialmente il sorteggio del quarto turno preliminare della Champions League, il quale si esaurirà nel giro di una settimana (andata 19-20 agosto, ritorno 26-27 agosto). Chi sarà eliminato, retrocederà in Europa League. I partenopei sono testa di serie – la quinta e ultima – assieme ad Arsenal, Porto, Zenit San Pietroburgo e Bayer Leverkusen. Nell’altra urna le cinque possibili rivali del Napoli, che sono più o meno tutte della stessa consistenza tecnica. E’ vero, il coefficiente Uefa di club è di per sé un indicatore e per questo l’Athletic Bilbao è l’avversario da dover evitare… Anche se, dopo il successo sul Barça (secondo nell’ultima Liga), un’eventuale sfida con i baschi di Ernesto Valverde (quarti l’anno passato) non dovrebbe spaventare più di tanto.
Il Lille, malgrado la partenza di Rudi Garcia, ha proseguito nel solco tracciato dall’attuale allenatore della Roma, piazzandosi alla spalle dei ricchissimi Paris Saint Germain e Monaco. Insidiosi i transalpini con alcuni calciatori di buona caratura internazionale, come il portiere nigeriano Enyeama e l’ivoriano Kalou, entrambi protagonisti nell’ultimo Mondiale brasiliano. A giudicare dalla «vittima» eccellente eliminata nel turno precedente – il Feyenoord Rotterdam, liquidato con un doppio successo – un confronto con il Besiktas dell’ex ct croato Bilic e dello scatenato ex Chelsea Demba Ba, può nascondere brutte sorprese dietro l’angolo, specialmente nel match giocato a Istanbul. Restano, infine, Standard Liegi, rappresentante di un football in ascesa, come quello belga, e il Copenaghen, che però ha reso la vita complicata alla Juventus nella fase a gironi dell’ultima edizione della Champions.

SERENITA’ INTER-TORO. Alle 13, luci puntate e telecamere (di Eurosport) accese sull’Europa League e sugli accoppiamenti dei play off (andata 21 agosto, ritorno 28 agosto). Con la Fiorentina già nella fase a gruppi, Inter e Torino fanno parte delle 31 teste di serie. Le 62 squadre saranno ulteriormente divise con criteri geografici in cinque gruppi da 10 e in uno da 12. I nerazzurri hanno addirittura il secondo miglior punteggio Uefa di club dietro il Lione. I granata, invece, devono «ringraziare» i cechi dello Slovan Liberec e gli ucraini del Chernomorets Odessa, che li precedevano nel Ranking ma che sono stati eliminati, consentendo loro di «scavallare» nell’urna delle «elette». Importante, perché l’undici di Ventura potrà evitare, ad esempio, Tottenham, Villarreal, Real Sociedad, PSV Eindhoven e Borussia Mönchengladbach. Fra le possibili rivali della due italiane, occhio ai russi del Rostov, ai croati dell’Hajduk Spalato, ai belgi del Lokeren e agli olandesi del PEC Zwolle. Non dovrebbero, invece, rappresentare uno scoglio insormontabile il Grasshopper Zurigo, l’Ael Limassol e l’HJK Helsinki, appena scesi dalla Champions. Come i kazaki dell’Aktobe e gli azeri del Qarabag Agdam, la cui unica difficoltà è costituita da trasferte lunghe e disagevoli.

Corriere dello Sport

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