Si è rivisto anche Higuain, seppure si noti lontano un miglio che non abbia raggiunto ancora un grado di forma accettabile. Finchè ha retto sul piano della lucidità, è stato decisivo in alcuni affondi. Poi è calato. E manca davvero poco alla sfida d’andata con l’Athletic Bilbao: «Se Higuain lavorerà come ha fatto durante questa settimana, credo che possa acquistare la condizione per la prima sfida dei preliminari. Vedremo. Anche Zapata ha bisogno di lavorare e così come gli altri che avevano partecipato al Mondiale. Ad ogni modo, farò le scelte in base al lavoro che faremo in questi giorni. Qualcuno stasera è partito dalla panchina ma può essere in campo dal primo minuto il 19 agosto».
BILANCIO. E’ rimasto sorpreso dall’atteggiamento del pubblico. Numeroso sì, ma alquanto freddo: «Mi ha sorpreso, questo. Noi avremo bisogno del nostro pubblico. Con l’Atletico Bilbao ci serve il loro sostegno anche perchè al ritorno avremo uno stadio caldo ed un avversario compatto anche se ha ceduto Herrera. Non sarà facile ma credo che possiamo giocarci le nostre carte». Impossibile non parlare di mercato. E qui Benitez lascia trasparire un pizzico di delusione: «Come allenatore devo lavorare coi giocatori che ho e al momento ne ho circa trenta. Io sono realista, dobbiamo compilare la lista Champions e dobbiamo farlo con i giocatori che abbiamo. Con Bigon lavoriamo da mesi. Ho sentito parlare di Mascherano ma abbiamo fatto un ripasso ampio con una lista di nomi che avevamo ed oggi posso solo lavorare con i giocatori che abbiamo. Inutile pensare a quello che non è stato possibile fare finora. Fernandez fuori della lista Champions? E’ vero che stiamo parlando con lo Swansea ma noi dobbiamo inserire diciassette calciatori nella lista. E poi, quelli appena rientrati dalla Champions. Abbiamo quattro difensori centrali, più Fernandez. Ho sentito dire che Koulibaly è un grande acquisto. Se non possiamo acquistare un altro centrocampista perchè non ci sono le possibilità economiche per farlo, allora cercheremo di trovare un altro Kooulibaly. Io alleno la rosa che mi ritrovo, non devo lamentarmi. Fellaini? Oggi abbiamo qua Dzemaili, Radosevic, Gargano, Jorginho, Inler, io sono qui per fare bene la prossima gara con l’Athletic e andare avanti». Ma è chiaro che si sarebbe aspettato qualcosa di più in vista del preliminare di Champions. L’ultima battuta è su Tavecchio: «Lui sa cosa fare per migliorare il calcio italiano, io devo pensare al mio Napoli».
Corriere dello Sport