Lavezzi accolto con il coro di Maradona. Cavani fischiato «risponde» al San Paolo

Da Cavani a Higuain, un anno dopo. Napoli-Paris Saint Germain è stata l’occasione perfetta per il passaggio di testimone tra i due attaccanti. Dai fischi per il Matador (che al 39’ ha risposto piccato alzando le braccia al cielo) al boato per il primo gol stagionale del Pipita: davanti ai 50mila di Fuorigrotta è andata in scena la più classica delle sceneggiature da amichevole estiva. Chi ama non dimentica e la gente di Napoli ha amato profondamente Cavani, al punto da sentirsi tradita da Edi quando ha ceduto alle lusinghe del Psg. Allo stesso modo, i tifosi azzurri hanno fatto in fretta ad affezionarsi a Higuain, che li ha ripagati a suon di reti. Così, ieri la staffetta dei bomber si è definitivamente materializzata.
Maglie e fuochi Aspettavano De Laurentiis, i sostenitori del Napoli presenti in massa al San Paolo. Avrebbero voluto sentire parlare di acquisti da parte del numero uno azzurro, trattenuto a Roma dal prolungarsi dell’elezione del nuovo presidente federale. È arrivato a Fuorigrotta quando era troppo tardi, ma gli appelli della gente li avrà ascoltati di sicuro. Tanti e accorati, come gli applausi per i giocatori, chiamati uno alla volta dallo speaker mentre una sarabanda di fuochi d’artificio si levava al cielo. È stata svelata la seconda maglia, bianca come da tradizione. Il San Paolo ha già adottato Koulibaly, ha fischiato nuovamente Gargano e si è scaldato per Callejon, Mertens e, soprattutto, Higuain. Anche per Hamsik gli applausi non sono mancati, del resto è il capitano e poi ha preferito rimanere piuttosto che andar via. In partita, lo slovacco è stato il più attivo di quelli che un tempo erano i tre tenori. Minimo sindacale per Lavezzi e Cavani: proprio loro, in Napoli-Chelsea, due anni fa si fecero beffe di David Luiz, che ieri ha fatto il suo esordio con il Psg.
Re Pocho L’ultima volta in questo stadio, contro il Siena, pochi giorni prima della finale di Coppa Italia 2012 vinta poi contro la Juve, Ezequiel Lavezzi aveva ricevuto fischi ingenerosi dal pubblico del San Paolo che aveva il sentore dell’addio del Pocho. Ieri Fuorigrotta era nuovamente ai piedi dell’argentino, l’uomo simbolo della rinascita. L’argentino è entrato nel suo «giardino» italiano ed è partito subito il coro che fu di Maradona. «Olè, olè, olè Pocho Pocho». Lui ha risposto applaudendo. Che per Lavezzi sarebbe stata una passerella d’onore si sapeva mentre a Cavani è toccata tutt’altra sorte. L’uruguaiano, su Twitter, ha comunque ringraziato il San Paolo: «Grazie Napoli. Niente mi farà dimenticare i momenti felici che ho vissuto con voi».
Pienone Bilbao A proposito di ex, Laurent Blanc, che ha vestito la maglia azzurra nel 1991-92, ha mandato in campo nel secondo tempo Marco Verratti, che sarebbe potuto arrivare a Napoli due estati fa prima di finire in Francia. Storie e intrecci di una serata comunque speciale. Nonostante la festa, il Napoli ha ricordato con un messaggio sul suo sito internet Stelio Nardin, difensore azzurro dal 1965 al 1971, scomparso ieri. Il prossimo bagno di folla è in programma tra una settimana esatta per il preliminare Champions contro l’Athletic Bilbao. Biglietti in vendita da oggi per gli abbonati. Da giovedì scatterà la vendita libera (prezzi contenuti). Sarà pienone, come e più di ieri sera.

La Gazzetta dello Sport

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