Napoli chiede rinforzi e critica De Laurentiis

Non ride, Rafa Benitez. C’è qualcosa che lo sta contrariando. Per quanto abbia l’esperienza necessaria per gestire il malumore, gli viene difficile nasconderlo. La squadra c’entra poco, i giocatori che allena lo seguono con entusiasmo e con grande coinvolgimento. Lui è stato tra i primi a esporsi, quest’anno, quando a Dimaro, durante il ritiro precampionato, non ha avuto esitazioni a parlare di scudetto, appoggiando in pieno la promessa fatta da Aurelio De Laurentiis ai napoletani. Un sostegno forte, il suo, determinato dal programma discusso e approvato dalle parti subito dopo la fine della passata stagione. Un progetto che avrebbe dovuto garantire alcune operazioni di mercato e che, al momento, ha assicurato soltanto un titolare, il difensore Koulibaly. Poi, più niente, nonostante le sue stesse insistenze. Le riflessioni del presidente sono lunghe e ponderate, ogni trattativa viene studiata nei minimi particolari, soprattutto sotto l’aspetto economico: succede che per uno o due milioni di euro possa saltare l’accordo con un giocatore importante, sul quale, magari, l’allenatore avrebbe voluto puntare. Fellaini, tanto per essere concreti, è l’ultimo caso.
Presidente contestato L’immobilismo sul mercato non solo non convince Benitez, ma sta irritando la gente. Lunedì sera, durante l’amichevole col Psg, parte dello stadio ha urlato cori contro De Laurentiis, invitandolo a spendere. Contestazione che non è nuova, in ogni modo. Anche negli anni passati, fino al campionato scorso, gli atteggiamenti del presidente in tema di rinforzi, non sono stati graditi dai tifosi. Una parte di essi ha deciso di andare oltre, ieri, esponendo addirittura uno striscione 6 metri per 3 col quale lo invita a «osare», perché «non fa male». Il momento, dunque, è delicato, anche perché c’è un preliminare di Champions da giocare, contro un avversario, l’Athletic Bilbao, complicato da affrontare. Benitez dovrà contare sugli stessi effettivi della passata stagione, con la sola eccezione di Koulibaly in difesa. Una squadra che ha dimostrato di poter essere competitiva, ma non per lo scudetto. E, quindi, avendo fatto dichiarazioni in questo senso, l’allenatore non vuole sbagliare.
Sotto per Fellaini Lo ha chiesto pubblicamente, il tecnico spagnolo. E il Manchester United è pronto a darglielo. Ma è sul prestito oneroso che De Laurentiis non vuole cedere: ci sono 2,5 milioni di differenza tra la domanda e l’offerta. E il club inglese pare che non abbia alcuna intenzione di fare sconti. «Ci vogliono altri Koulibaly per il centrocampo», ha detto Benitez, lasciando intendere che gente come Fellaini e Lucas Leiva potrebbero non essere alla portata del Napoli. E allora, Riccardo Bigon ha sondato il Villarreal per Jonathan De Guzman, ed il Malaga per Ignacio mentre il doriano Obiang è stato proposto da Ferrero a De Laurentiis durante l’assemblea della Figc: i liguri hanno chiesto Britos ricevendo il no azzurro. Nomi interessanti, certo, ma chissà se possono davvero far fare il salto di qualità a questo Napoli. Lo scoramento evidenziato da Rafa Benitez è la risposta più pertinente a questo interrogativo.

La Gazzetta dello Sport

Commenti